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Giochi del Mediterraneo

Vincenzo Cesareo: “La vera sfida è la gestione post-evento: sia motore stabile di sviluppo”

Il presidente della Camera di commercio Brindisi Taranto richiama il tema della gestione degli impianti dopo il termine della manifestazione sportiva e chiede un confronto strutturato con il territorio

Vincenzo Cesareo

Vincenzo Cesareo

TARANTO - I Giochi del Mediterraneo rappresentano un’occasione strategica per Taranto e per l’intera area jonico-adriatica, ma la vera sfida si giocherà dopo la conclusione della manifestazione. È questa la posizione espressa da Vincenzo Cesareo, presidente della Camera di commercio di Brindisi Taranto, commentando la visita di ieri, lunedì 23 febbraio, del ministro dello Sport Andrea Abodi agli impianti cittadini, tra cui lo Stadio del Nuoto.

«I Giochi del Mediterraneo sono una straordinaria opportunità per Taranto e per tutta l’area vasta jonico – adriatica, e sono lieto che il Ministro Abodi abbia potuto verificare il buon andamento dei lavori infrastrutturali. Ma il vero successo dei Giochi non si misurerà solo sulla qualità dell’evento sportivo – naturalmente necessaria e auspicata – ma soprattutto sulla capacità di trasformare la loro eredità in un motore stabile di sviluppo, evitando che le nuove strutture diventino nel tempo un peso per la comunità».

Il presidente richiama l’attenzione sul tema della governance post evento, ritenuto decisivo per garantire sostenibilità e continuità agli investimenti realizzati. Dalla stampa si apprende che il Comune avrebbe affidato a Pwc un incarico per definire il modello gestionale degli impianti.

Cesareo accoglie positivamente il percorso avviato ma invita a non fermarsi a questo passaggio. «Siamo fiduciosi che questo studio sarà utile, ma la nostra attenzione è massima perché si tratta di un passaggio, pur fondamentale, non sufficiente. Un impianto sportivo vive e prospera grazie ad un corretto modello gestionale che si deve però innestare in un ecosistema territoriale reso forte, competitivo e integrato».

Secondo Cesareo, la sostenibilità nel lungo periodo dipenderà da una pluralità di fattori: accordi strutturati con le federazioni sportive, programmazione di eventi continuativi, capacità di attrarre investimenti e sponsorizzazioni, efficienza dei collegamenti, qualità dell’offerta ricettiva e coinvolgimento preventivo del tessuto economico e sociale. Elementi che, a suo giudizio, presentano ancora criticità.

Il presidente insiste sulla necessità di un approccio unitario. «Non possiamo permetterci di ragionare per compartimenti stagni. L’eredità dei Giochi deve tradursi nella creazione di filiere legate allo sport. Per questo serve avviare subito un confronto strutturato con gli stakeholder».

La Camera di commercio, sottolinea Cesareo, è pronta a offrire il proprio contributo tecnico e strategico. «La Camera, in quanto prima istituzione economica del territorio, è pienamente disponibile per mettere in campo competenze e strumenti di analisi per contribuire alla definizione di un modello post Giochi che valorizzi in modo duraturo gli investimenti realizzati, trasformando un grande evento sportivo in una “infrastruttura” permanente di crescita. Vogliamo che le nostre imprese siano protagoniste e che l’interesse generale e futuro del sistema economico sia il faro che guida, anche in questa fase, ogni scelta strategica».

L’intervento pone così al centro non solo la buona riuscita dell’evento sportivo, ma soprattutto la capacità del territorio di consolidarne gli effetti nel tempo, evitando che le nuove strutture si trasformino in un onere per la collettività.

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