BARI - Un biscotto come strumento di riscatto e formazione. È l’iniziativa che unisce Frizzcafè e il progetto sociale Made in Carcere, portando una storica ricetta artigianale all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni Nicola Fornelli di Bari, con l’obiettivo di offrire competenze e nuove prospettive ai giovani detenuti.
L’idea nasce dalla volontà della famiglia Lampugnani, che ha rilanciato il marchio Frizzcafè nel capoluogo pugliese, di trasformare l’arte pasticcera in un’occasione concreta di reinserimento sociale. Giuseppe Lampugnani, insieme ai pastry chef Angelo Caporusso e Francesco D’Alfonso, ha avviato un percorso formativo “dietro le sbarre”, trasferendo ai ragazzi non solo una ricetta, ma un mestiere.
I biscotti realizzati nell’ambito del progetto saranno distribuiti in colorati sacchetti agli ospiti e agli artisti presenti a Villa Nobel durante il 76° Festival di Sanremo, portando così un messaggio di inclusione e responsabilità sociale nel cuore di uno degli eventi più seguiti in Italia.
Una ricetta che diventa opportunità
I biscotti firmati Frizzcafè sono preparati con frolla ai cereali antichi e olio extra vergine d’oliva. L’iniziativa mira a trasmettere competenze artigianali che possano rappresentare una concreta opportunità professionale per i giovani coinvolti.
Secondo Giuseppe Lampugnani, l’adesione al progetto nasce dalla volontà di rafforzare il legame tra l’azienda e la comunità locale, offrendo ai ragazzi una possibilità di crescita attraverso l’apprendimento di un mestiere. Un impegno che, grazie alla collaborazione con Made in Carcere, arriva fino a Villa Nobel, considerata il centro enogastronomico delle iniziative collaterali al Festival.
Il modello Made in Carcere
Nato nel 2006, Made in Carcere è un modello di economia circolare e rigenerativa che opera da circa 20 anni offrendo opportunità lavorative a donne, uomini e minori in stato di detenzione. Il progetto realizza gadget e prodotti utilizzando materiali di recupero provenienti dal settore moda, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento e delle emissioni di CO2 e promuovendo inclusione, dignità e sostenibilità.
A Villa Nobel, oltre ai biscotti con ricetta Frizzcafè, saranno proposti anche quelli firmati Made in Carcere, preparati con farina biologica Senatore Cappelli, olio extra vergine d’oliva e Primitivo di Manduria.
Per Luciana Delle Donne, anima del progetto, la collaborazione con Frizzcafè rappresenta un esempio di come il territorio possa sostenere in modo concreto le comunità carcerarie, trasformando un prodotto semplice come un biscotto in un simbolo di rinascita e di fiducia nel futuro.
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