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L'analisi
22 Febbraio 2026 - 07:56
Donal Trump impone dazi
BARI - Siamo stupefatti della sentenza della Corte Suprema Usa sui dazi.
Il Presidente degli Stati Uniti non aveva idea di cosa prevede la legge costituzionale americana in materia? I suoi consulenti giuridici sono un poco deboli in questo tipo di diritto? I consulenti dei potenti di ogni parte dl mondo che si sono così tanto impegnati nel trattare, contestare, minacciare ritorsioni sui dazi americani non sapevano che cosa prevede la Costituzione americana? I giornaloni di tutto il mondo e le televisioni non si sono mai chiesti cosa prevede la Costituzione in America? Oppure la Suprema Corte ha tracimato dal suo ruolo per andare a mettere il bastone tra le ruote dell'esecutivo americano come spesso accade meno rumorosamente anche da noi? in sintesi: ma questi signori che popolano le stanze dei bottoni sanno quello che fanno? Per dirla in altro modo: a chi sono affidati i nostri destini?
La credibilità della classe politica mondiale, già grandemente ridotta da decenni di svarioni planetari e, più clamorosamente, dai fatti della questione Epstein, è ormai agli sgoccioli.
Ma, diciamo noi, l'aspetto giuridico, pur ovviamente rilevantissimo, è nullo se raffrontato con quello economico. La introduzione di una nuova entrata fiscale sottoforma di tassazione dei consumi appunto i dazi permette di spostare parte dello sforzo contributivo dalla penalizzazione dei redditi e quindi del lavoro e dei meriti alla riduzione dei consumi con immensi benefici ambientali ma, principalmente ideali: ridurre il diritto degli stati ad entrare nella sfera privata dei lavoratori e delle imprese è un elemento di civiltà economica di inestimabile valore. Il nemico pubblico numero uno di ogni contribuente odierno che è il fisco può trasformarsi in amico e collaboratore di ogni cittadino. Però sembra che non se ne sia accorto nessuno. O non gliene frega niente dei cittadini?
L'idea che chi è ricco è per ciò stesso meritevole di inchieste fiscali molto approfondite presupponendo come quasi certa la esistenza della evasione dagli obblighi fiscali è divenuta una idea incontestata laddove è invece una bufala colossale e una delle componenti fondanti del nostro declino. Anche i governi di destra non tutti non se ne sono accorti nè hanno ricordato i tempi in cui nessuno neanche i più totalitari dei dittatori si sognava di mettere le mani nelle tasche della gente. Per secoli i dazi hanno prevalso sulla fiscalità sui redditi e quel lunghissimo periodo pur tra mille traversie sono stati secoli di crescita. Oggi, tassare il reddito in questa maniera significa anteporre l'interesse dello stato a quello del cittadino mentre tassare il consumo è l'inverso di questo modo di procedere e può costituire una delle componenti economiche dello sviluppo e quindi della centralità della persona il cui reddito, pur tassato, lo sarebbe meno di oggi.
Quindi l'aver scoperto che il diritto anche in America è un po' incerto non è più importante dell'avere confermato la totale inconsapevolezza di politicanti e sedicenti economisti delle conseguenze pratiche molto positive della introduzione generalizzata dei dazi.
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