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L'intervento

Reindustrializzazione, D’Attis: “Brindisi modello nazionale grazie a norme e Zes unica”

Il segretario regionale di Forza Italia rivendica l’efficacia della norma D’Attis-Battilocchio e il ruolo del commissario straordinario per attrarre nuovi investimenti

Una veduta aerea di Brindisi

Una veduta aerea di Brindisi

BRINDISI – Snellimento burocratico e tempi certi come leve per rilanciare il tessuto produttivo. È la linea ribadita dal segretario regionale di Forza Italia e parlamentare Mauro D’Attis, intervenuto al convegno “Zes e ufficio commissariale, per la reindustrializzazione di Brindisi”, svoltosi in città.

Secondo D’Attis, le imprese non chiedono contributi economici ma procedure rapide e regole chiare. “Le imprese non chiedono soldi, ma tempi certi e snellimento delle procedure burocratiche”, ha dichiarato, rivendicando l’introduzione della norma sulla reindustrializzazione, conosciuta come D’Attis-Battilocchio, come risposta concreta a queste esigenze.

Il parlamentare ha sottolineato come il provvedimento rappresenti un modello di riferimento a livello nazionale e come Brindisi si collochi oggi in una posizione avanzata nel panorama italiano. La norma, ha spiegato, ha contribuito a rendere il territorio più attrattivo per nuovi investimenti in comparti industriali alternativi al carbone, grazie anche alla previsione di una fase conclusiva basata sull’accordo di programma e alla nomina di un commissario straordinario con poteri autorizzativi in deroga.

Grazie al commissario di governo si semplificano le procedure e si riducono i tempi”, ha aggiunto D’Attis, evidenziando come l’azione commissariale abbia consentito di accelerare l’iter amministrativo.

Nel suo intervento ha poi richiamato il passaggio dalla Zes articolata a livello territoriale alla Zes unica, definendolo un cambio di impostazione decisivo. “Accanto a questo importantissimo intervento legislativo, c’è stata anche la decisione di passare da Zes a macchia di leopardo alla Zes unica: una scelta vincente”, ha affermato.

Il riferimento è alle numerose autorizzazioni rilasciate, nell’ordine di centinaia, che avrebbero permesso di superare ostacoli burocratici ritenuti penalizzanti per l’iniziativa imprenditoriale. Per D’Attis, la combinazione tra norma sulla reindustrializzazione e Zes unica ha avviato un percorso virtuoso sul piano economico e occupazionale, segnando una direzione di marcia da consolidare nel tempo.

“È il segno che dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione”, ha concluso il segretario regionale di Forza Italia, indicando nella stabilità normativa e nella semplificazione amministrativa gli strumenti chiave per il rilancio industriale di Brindisi.

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