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Sanità

Liste d'attesa, anticipati 19.435 appuntamenti ed eseguiti 11.293 prestazioni e ricoveri

Dal 2 febbraio 2026 contattato quasi 1/3 dei pazienti con priorità U e B. Raddoppiano i recall, triplicano le prestazioni rispetto alla prima settimana

Liste d'attesa, anticipati 19.435 appuntamenti ed eseguiti 11.293 prestazioni e ricoveri

Esami clinici - archivio

BARI - A quasi 3 settimane dall’avvio dei piani straordinari per ridurre le liste d’attesa, il sistema sanitario regionale traccia un primo bilancio dell’attività messa in campo. Dal 2 febbraio 2026 fino a ieri, le 10 aziende ed enti del servizio sanitario hanno raggiunto quasi 1/3 dei cittadini inseriti nel target condiviso con la Regione per le prestazioni classificate con priorità U e B.

Il monitoraggio aggiornato evidenzia un’accelerazione significativa rispetto ai primi giorni: i recall risultano raddoppiati mentre le prestazioni già effettuate sono triplicate rispetto alla prima settimana di attività.

Nel dettaglio, sono stati effettuati 39.379 contatti telefonici, con 19.435 appuntamenti anticipati e 11.293 tra prestazioni e ricoveri già eseguiti, a fronte di un obiettivo complessivo stimato in 124.320 prestazioni da recuperare.

Per quanto riguarda visite specialistiche ed esami diagnostici, sono state contattate 33.495 persone. Di queste, 18.937 hanno ottenuto un anticipo dell’appuntamento e 10.661 hanno già effettuato la prestazione. I dati registrano inoltre 9.357 tra rifiuti e disdette e 2.700 utenti risultati irreperibili.

Sul versante dei ricoveri, le strutture sanitarie hanno contattato 5.884 pazienti. Gli anticipi concessi sono stati 498, mentre i ricoveri già eseguiti ammontano a 632.

Un’analisi specifica delle rinunce, condotta nei primi giorni della terza settimana di attività, ha consentito di chiarire le motivazioni dei rifiuti. Il 60% degli utenti ha preferito mantenere la data originariamente fissata, il 18% ha dichiarato di aver già effettuato la prestazione in altra sede, mentre il 7% ha riferito che l’esame o la visita non erano più necessari. Per il restante 15% non sono state raccolte motivazioni.

Tra le aziende sanitarie, il numero più alto di ricoveri già portati a termine dal 2 febbraio è stato registrato dalla Asl di Lecce, con 148 interventi eseguiti. Segue il Policlinico di Bari, che ha contabilizzato 128 ricoveri effettuati nell’ambito del piano straordinario.

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