BARI - Un confronto immediato con il Ministro della Difesa Guido Crosetto per chiarire contenuti e conseguenze del nuovo disegno di legge denominato “DDL Difesa”. È la richiesta avanzata dalle AA.PP.CC.SS.MM., le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari, che hanno diffuso una nota dopo aver appreso dalla stampa nazionale dell’annuncio del provvedimento.
Il documento è sottoscritto dalle seguenti sigle sindacali: Sim Sindacato Italiano Militari della Marina, Amus Aeronautica, Sinam Sindacato Nazionale Marina, Aspmi Associazione Sindacale Professionisti Militari, Siam Sindacato Aeronautica Militare, Sam Sindacato Autonomo dei Militari, Siamo Esercito Sindacato Italiano Autonomo Militare Organizzato.
Il disegno di legge, finalizzato ad adeguare lo strumento militare ai mutati scenari geopolitici internazionali, comporterebbe un impegno economico stimato in circa 7 miliardi di euro. Le misure prospettate, se confermate, potrebbero incidere in maniera significativa sia sul personale in servizio sia su quello prossimo al congedo.
Le sigle sindacali evidenziano la necessità di un coinvolgimento tempestivo delle rappresentanze, alla luce dei compiti attribuiti dall’ordinamento e delle possibili ricadute sulla cornice giuridica entro cui operano. Pur prendendo atto dell’iniziativa legislativa, sottolineano come un confronto preliminare avrebbe favorito un percorso maggiormente condiviso.
Per questo le AA.PP.CC.SS.MM. chiedono un incontro urgente di approfondimento con il Ministro, al fine di conoscere nel dettaglio i contenuti del progetto di riforma e poter formulare osservazioni puntuali nell’interesse del personale militare.
Nel comunicato viene inoltre espresso l’auspicio che l’iter parlamentare possa svilupparsi in un clima di leale collaborazione istituzionale, evitando interventi correttivi in fasi avanzate del procedimento legislativo, come sarebbe accaduto con il recente provvedimento relativo alla cosiddetta riforma sulla sanità militare.
Le associazioni firmatarie ribadiscono infine la propria disponibilità a un confronto serio e responsabile, convinte che il contributo delle rappresentanze sindacali rappresenti un valore aggiunto per l’intero sistema Difesa.
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