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Il caso

Emergenza 118, Pentassuglia avvia la riorganizzazione. A Lecce scoppia il caso ambulanze ferme

In Regione confronto con aziende sanitarie e centrali operative per ridurre i tempi di intervento e alleggerire i pronto soccorso. Mazzotta annuncia un’interrogazione su 110mila euro spesi per noleggi

Ambulanze del 118 - archivio

Ambulanze del 118 - archivio

BARI - Ridurre i tempi di intervento del 118 e alleggerire la pressione sui pronto soccorso pugliesi attraverso una revisione mirata dell’intero sistema dell’emergenza urgenza. È questa la linea emersa nel corso dell’incontro che l’assessore regionale alla Salute Donato Pentassuglia ha avuto nel pomeriggio con le direzioni sanitarie delle aziende, i responsabili delle centrali operative del 118 e i referenti del settore.

Il confronto ha coinvolto direttamente chi opera quotidianamente sul territorio e ha individuato alcuni punti su cui intervenire. Tra questi, il maggiore coinvolgimento delle strutture accreditate, una più razionale distribuzione di ambulanze e automediche, la riorganizzazione delle consulenze specialistiche nei pronto soccorso e una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini sull’uso appropriato del 118.

L’assessore ha annunciato una serie di incontri operativi a partire da marzo in ciascuna azienda del servizio sanitario regionale, con l’obiettivo di attivare tavoli di lavoro e arrivare a un modello organizzativo calibrato sulle esigenze dei singoli territori. L’intenzione è anche quella di condividere e integrare le migliori pratiche in una rete regionale dell’emergenza urgenza più efficiente.

Nel frattempo, sul fronte leccese si accende la polemica. Il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia Paride Mazzotta ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente indirizzata al presidente Antonio Decaro e allo stesso assessore Pentassuglia in merito alla situazione delle ambulanze nella Asl di Lecce.

Secondo quanto riferito, nei presidi del territorio si registra una grave carenza di mezzi. Da settembre a dicembre 2025 la indisponibilità delle ambulanze avrebbe comportato una spesa di 110mila euro per il noleggio di veicoli sostitutivi, cifra che, su base annua, arriverebbe a 330mila euro.

Mazzotta evidenzia che a Lecce, su 6 ambulanze di tipo A, soltanto 1 risulta operativa, mentre le altre sono ferme per guasti o in manutenzione da mesi. “Non è accettabile che risorse già limitate vengano impiegate per sopperire a problemi di disorganizzazione”, afferma il consigliere, annunciando che chiederà chiarimenti attraverso l’interrogazione.

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