TRANI - Riprende il cammino creativo di “Distopie Future”, la rassegna ideata dal Cielo di Carta Teatro che indaga i possibili scenari del domani e le inquietudini del presente attraverso linguaggi artistici contemporanei.
Il nuovo appuntamento è in programma questa sera, venerdì 20 febbraio, al Circolo Dino Risi di Trani, guidato da Lorenzo Procacci Leone, dove sarà proiettato “Olivhood – È tutto morto”, primo film docuarte diretto da Annamaria Di Pinto. L’opera conduce il pubblico in un ipotetico 2073, in un pianeta in cui la fertilità della terra è scomparsa e l’acqua è ormai un ricordo tramandato come una leggenda.
In questo scenario desolato sopravvive un solo ulivo, chiamato “Hope”, ultimo simbolo di una natura quasi del tutto sconfitta. Attorno a questa immagine si muovono le figure di Olivhood e Hole, personaggi che incarnano rispettivamente la custodia di una sorgente segreta e la tensione dell’umanità a cercare ancora senso e desiderio anche quando ogni speranza sembra svanita.
Olivhood - È tutto morto
Il film unisce linguaggio documentaristico e performance artistica, intrecciando memoria, poesia e visione distopica in un racconto sospeso tra fine e possibile rinascita. Le immagini portano la firma dell’artista altamurano Giuseppe Miglionico, mentre la regia di Di Pinto costruisce una narrazione in cui mito e realtà si toccano per interrogare il legame tra uomo, natura e destino del pianeta.
Alla serata prenderanno parte anche gli attivisti Maria Grazia Cinquepalmi, Savino Montaruli, Maria Giovanna Cortellino, Pietro G Pantaleo, Michela Diviccaro e Michele Di Bari. L’incontro sarà introdotto dalla dottoressa Maria Grazia Filisio.
L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Arges OdV presieduto da Enzo Falco e l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza. Un’iniziativa che unisce riflessione artistica e impegno sociale, nel solco di una rassegna che continua a interrogare il futuro partendo dalle fragilità del presente.
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