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Bari

Fse in tilt, ancora corse cancellate: convocato vertice urgente in Regione

Dopo le 307 soppressioni di lunedì e le 132 di giovedì 19 febbraio, l’assessore Piemontese chiama i vertici di Ferrovie del Sud Est e i sindacati. Disagi per pendolari, studenti e lavoratori

Un bus delle Ferrovie sud est

Un bus delle Ferrovie sud est

BARI - Prosegue l’emergenza nel trasporto pubblico locale pugliese, con centinaia di corse di autobus cancellate e forti ripercussioni per i pendolari. Anche nella giornata di giovedì 19 febbraio sono state soppresse 132 corse delle Ferrovie del Sud Est a causa dell’assenza di numerosi autisti.

I disservizi erano iniziati lunedì, quando oltre 100 conducenti non si sono presentati per motivi legati a malattia, infortunio e permessi riconducibili alla legge 104. In quella prima giornata erano saltate 307 corse. Per fronteggiare la situazione, l’azienda ha rimodulato il servizio ricorrendo al noleggio di mezzi del Consorzio Bari nord, nel tentativo di assicurare almeno una parte delle tratte programmate. La mobilitazione dovrebbe protrarsi fino a oggi, venerdì 20 febbraio.

Sull’accaduto è intervenuta la Regione Puglia, che ha espresso una posizione definita composta ma netta rispetto alle modalità della protesta, ritenute responsabili di pesanti disagi per l’utenza. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, ha convocato per martedì 24 febbraio un incontro urgente con i vertici di Ferrovie del Sud Est per verificare quanto accaduto e il rispetto degli obblighi previsti dal contratto di servizio con la Regione. Successivamente è previsto un confronto con le organizzazioni sindacali del comparto trasporti.

Nella giornata di ieri l’assessore ha avuto un lungo colloquio telefonico con l’amministratore della società, Giorgio Botti, per fare il punto sulle criticità e individuare interventi immediati in grado di attenuare i disagi per i cittadini.

“Il diritto alla protesta è garantito dalla Costituzione, ma deve essere esercitato nel rispetto delle regole e senza scaricare i costi sui più deboli”, ha dichiarato Piemontese, sottolineando come non sia tollerabile lasciare senza mezzi lavoratori diretti verso fabbriche, uffici, cantieri e ospedali, né studenti impegnati a raggiungere scuole e università. Nel richiamare il carattere essenziale del trasporto pubblico, l’assessore ha ribadito la necessità di assicurare la continuità del servizio.

La Regione chiederà all’azienda di attivare ogni misura utile a garantire almeno i livelli minimi di mobilità, mentre sul piano sindacale l’auspicio è che il confronto torni rapidamente su binari di responsabilità condivisa. “Le vertenze si affrontano al tavolo negoziale, non mettendo in difficoltà intere comunità”, ha concluso l’assessore.

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