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Taranto

Rigassificatore nel porto, contestati i termini della Via

Europa Verde e Sinistra Italiana chiedono chiarimenti al Ministero e la ripartenza della consultazione pubblica

Nave rigassificatrice

Nave rigassificatrice

TARANTO - Un’irregolarità procedurale nella valutazione di impatto ambientale del terminale di rigassificazione previsto nel porto cittadino. È quanto denunciano in una nota congiunta Rosa D’Amato, Riccardo Rossi e Cosimo Di Lernia, rappresentanti regionali di Europa Verde e Sinistra Italiana.

Secondo i firmatari, sul portale del Ministero dell’Ambiente sarebbe stato indicato un termine per la presentazione delle osservazioni del pubblico successivamente modificato dopo circa 16 giorni, senza atto formale, motivazione né nuova pubblicazione dell’avviso. Una circostanza che, a loro giudizio, inciderebbe direttamente sul diritto di partecipazione.

Nel documento si evidenzia che la consultazione pubblica all’interno della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale costituisce una garanzia prevista dalla legge e non un passaggio formale. “Le regole non possono essere cambiate a partita iniziata”, affermano, sottolineando come la riduzione dei tempi limiti la possibilità per cittadini, enti locali, associazioni e comunità scientifica di analizzare la documentazione e presentare osservazioni motivate.

Gli esponenti politici chiedono quindi di chiarire il quadro normativo applicato al progetto. Se l’opera rientrasse nella disciplina accelerata prevista per interventi collegati a PNIEC o PNRR, spiegano, sarebbe necessario un atto esplicito e trasparente che faccia decorrere i termini dalla pubblicazione dell’avviso coerente con la procedura adottata. In caso contrario non sarebbe possibile applicare alcuna riduzione dei tempi.

Da qui le richieste rivolte al Ministero dell’Ambiente, tra cui la definizione formale del rito procedurale, la ripubblicazione dell’avviso con indicazione motivata dei termini e la riapertura della consultazione per garantire parità di condizioni.

Gli esponenti di Europa Verde e Sinistra Italiana assicurano comunque la presentazione delle osservazioni ma avvertono che non saranno accettate scorciatoie amministrative. “Le osservazioni verranno comunque presentate”, dichiarano, aggiungendo che su un’opera ritenuta ad alto impatto ambientale e sanitario la correttezza dell’iter rappresenta il primo elemento da garantire.

Nel caso in cui non venga ripristinata la regolarità del procedimento, concludono, saranno valutate ulteriori iniziative anche in sede giudiziaria a tutela della comunità.

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