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Il caso

Taranto chiede più risorse per il Cis, Bitetti sollecita il Governo

Il sindaco invita alla rimodulazione dei fondi e a nuovi finanziamenti per garantire la piena realizzazione degli interventi e rilanciare la riconversione economica sociale e ambientale della città ionica

Piero Bitetti

Piero Bitetti

TARANTO - Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, interviene con parole chiare e dirette sul futuro del Contratto istituzionale di sviluppo, indicato come leva strategica per il rilancio del territorio ionico. In una nota diffusa nelle ultime ore, il primo cittadino ha acceso i riflettori sulla necessità di rivedere l’attuale assetto finanziario del piano.

"Il Cis Taranto è uno strumento essenziale per accompagnare la transizione ambientale, produttiva e sociale del territorio ionico", ha dichiarato Bitetti, sottolineando il valore strategico dell’iniziativa per una città da anni al centro di una complessa fase di trasformazione. Tuttavia, il sindaco non nasconde le criticità emerse nel corso dell’attuazione degli interventi.

"È di tutta evidenza però, che l’attuale piano finanziario non sia più coerente con l’evoluzione dei costi e le chiare criticità progettuali", ha aggiunto, evidenziando come l’aumento dei costi e alcune difficoltà tecniche rischino di compromettere la piena realizzazione delle opere previste.

Per questo motivo, il primo cittadino ha formalizzato una richiesta ai rappresentanti del Governo coinvolti nel dossier. Bitetti ha spiegato di aver scritto al ministro per il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, al ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e a Dario Iaia, responsabile unico del Cis Taranto, chiedendo una revisione complessiva delle risorse disponibili.

"Ho avanzato una richiesta affinché valutino la possibilità di rimodulare le risorse già assegnate per la piena realizzazione degli interventi, e di integrare la dotazione esistente mediante ulteriori finanziamenti", ha precisato il sindaco, rimarcando la necessità di un adeguamento economico che consenta di non rallentare il percorso di rilancio.

Non manca, infine, un appello al territorio e alla politica locale. "Rivolgo inoltre un appello ai parlamentari di terra ionica e ai consiglieri regionali di tutte le forze politiche, a sostenere questa azione con forza che ha come unico indirizzo la riconversione economica, culturale e sociale della città", ha concluso Bitetti.

Parole che suonano come un invito alla coesione istituzionale in un momento cruciale per Taranto, chiamata a consolidare un percorso di transizione che intreccia ambiente, sviluppo industriale e tenuta sociale.

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