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Taranto

Abusi sulla figliastra 14enne, condannato il compagno della madre

Inflitti 7 anni e 4 mesi al 51enne, 4 anni alla donna per maltrattamenti

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TARANTO - Si è concluso con una doppia condanna il processo per le violenze ai danni di una ragazza minorenne. Il giudice, al termine del rito abbreviato, ha inflitto 7 anni e 4 mesi di reclusione a un uomo di 51 anni accusato di abusi sessuali nei confronti della figlia della compagna, una ragazza di 14 anni.

Nello stesso procedimento è stata giudicata anche la madre della minore, 37 anni, ritenuta responsabile di maltrattamenti e condannata a 4 anni, mentre è stata assolta dall’accusa di aver partecipato attivamente alle violenze.

Entrambi gli imputati hanno scelto il rito abbreviato che ha comportato la riduzione di un terzo della pena. La vittima, tramite il tutore nominato dal Tribunale per i minorenni, si è costituita parte civile e il giudice ha stabilito che la quantificazione dei danni sarà definita in sede civile.

Nell’ordinanza cautelare il Gip aveva descritto un quadro di abusi ritenuti sistematici, parlando di una «compulsività dell’agire sessuale» dell’imputato e di una pulsione che l’uomo non sarebbe stato in grado di controllare. Secondo l’accusa gli episodi si sarebbero verificati mentre la madre si allontanava dall’abitazione o restava chiusa in bagno, e sarebbero proseguiti anche durante le indagini.

Le violenze sono emerse grazie alla scuola frequentata dalla ragazza: un tema scritto in classe e segnalato dall’insegnante di sostegno e dalla dirigente scolastica ha fatto scattare gli accertamenti investigativi che hanno portato al processo e alla sentenza.

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