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Il fatto

Erosione costiera, balneari e politica chiedono un piano unico regionale

Incontri in Regione tra imprenditori, centrodestra e M5S: proposta di tavolo permanente

Piemontese incontra balneari della costa jonico-salentina

Piemontese incontra balneari della costa jonico-salentina

BARI - Il tema dell’arretramento delle coste torna al centro del confronto istituzionale. Una delegazione di imprenditori balneari del Salento ha incontrato nelle sale del Consiglio regionale i consiglieri dei gruppi di centrodestra Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, chiedendo interventi immediati e una strategia complessiva guidata dalla Regione Puglia.

Secondo gli operatori turistici la situazione non è più rinviabile. «L’erosione delle coste è un cancro da affrontare su due fronti: emergenza e programmazione, con la regia della Regione Puglia» è stato l’appello lanciato durante il confronto. A riaccendere l’attenzione è stato anche il recente crollo dell’Arco degli Innamorati a Melendugno, episodio che avrebbe potuto avere conseguenze gravi in piena stagione estiva.

I balneari hanno chiesto interventi immediati per il ripascimento delle spiagge e, parallelamente, uno studio scientifico su un tratto campione con il supporto dell’Università del Salento per monitorare correnti e condizioni meteomarine. «La natura non aspetta i tempi della burocrazia, ed esige misure immediate» hanno ribadito, indicando anche alcune soluzioni già sperimentate, tra cui dune artificiali, sacchi biodegradabili e palificate frangiflutti.

La richiesta principale riguarda una visione complessiva del litorale pugliese, dal Capo di Leuca al Gargano, ritenendo insufficiente l’azione dei singoli Comuni. Gli imprenditori hanno criticato lo stanziamento regionale di 16 milioni di euro destinato a 4 progetti, nessuno in provincia di Lecce, chiedendo che i restanti 4,1 milioni vengano indirizzati al progetto di Ugento, stimato in 5 milioni di euro, con un contributo comunale derivante dalla tassa di soggiorno.

Parallelamente, sul tema si è svolto un confronto anche con l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Piemontese, al quale ha partecipato la capogruppo del M5S Maria La Ghezza. L’esponente pentastellata ha definito l’incontro «un momento di confronto importante», segnalando tra le criticità principali la durata delle procedure amministrative che rallentano i ripristini dopo le mareggiate.

Tra le richieste emerse anche lo slittamento della scadenza dei lavori attualmente fissata al 1 maggio e l’avvio di un coordinamento stabile. La Ghezza ha annunciato l’intenzione di proporre un tavolo permanente sull’erosione costiera con associazioni di categoria, assessorati regionali e rappresentanti dei Comuni, per un confronto continuo sulle misure da adottare lungo tutto il litorale pugliese.

Promuoveremo un aggiornamento delle Linee guida per la manutenzione stagionale delle spiagge e porteremo al tavolo tecnico la proposta di modificare il termine per effettuare gli interventi di ripristino degli arenili spostandolo di un mese in avanti, al 31 maggio”. È quanto ha affermato l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, al termine di una riunione con una delegazione di operatori balneari, titolari di stabilimenti sulla costa jonico-salentina, guidata dal presidente di Confimprese Demaniali Italia, Mauro Della Valle. All'incontro hanno partecipato anche i consiglieri regionali Stefano Minerva del Gruppo del Partito Democratico, Maria La Ghezza del Gruppo del Movimento 5 Stelle e Gianfranco De Blasi del Gruppo Lega Puglia.

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