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Il fatto

Scontri dopo la partita: arrestati 2 tifosi del Taranto

Individuati dalla Digos attraverso video e fotografie: accusati di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale

I tifosi del Taranto

I tifosi del Taranto - archivio

TARANTO - Sono finiti agli arresti domiciliari 2 sostenitori del Taranto, rispettivamente di 25 e 23 anni, ritenuti coinvolti negli incidenti verificatisi al termine della gara disputata domenica allo stadio Dimitri di Manduria contro l’Atletico Acquaviva, valida per la 28 giornata del campionato di Eccellenza e conclusa sul risultato di 1-1.

Il provvedimento è stato disposto dal pubblico ministero Rosalba Lopalco, che ha coordinato l’attività investigativa condotta dalla Digos della Questura di Taranto diretta da Paolo Favìa. Nei confronti dei 2 giovani è stata contestata la flagranza differita con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso l’analisi dei filmati e delle immagini fotografiche, al termine dell’incontro la delusione per il risultato avrebbe alimentato la tensione tra alcuni ultras rossoblù. Per diversi minuti l’area dello stadio è stata attraversata da momenti concitati tra urla, spintoni e tentativi di riportare la calma.

Un gruppo di tifosi avrebbe raggiunto la zona degli spogliatoi tentando di aprire un cancello. In quel frangente i 2 indagati si sarebbero scagliati contro un agente della Digos impegnato nel servizio di ordine pubblico, afferrandolo e facendolo cadere a terra. Uno di loro lo avrebbe poi colpito con un calcio al torace provocandogli lesioni.

La contestazione si era estesa anche all’esterno dell’impianto sportivo, con proteste rivolte alla squadra e alla società. Le indagini hanno consentito agli investigatori di identificare i presunti responsabili, che ora si trovano ai domiciliari.

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