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Serie A

Il Lecce fa festa a Cagliari: 0-2 alla Unipol Domus e scatto salvezza

Per i salentini una prova concreta e cinica che rilancia le proprie ambizioni salvezza

Il Lecce fa festa a Cagliari: 0-2 alla Unipol Domus e scatto salvezza

Il Lecce fa festa a Cagliari: 0-2 alla Unipol Domus e scatto salvezza

CAGLIARI – Scontro diretto ad alta tensione alla Unipol Domus, dove il Lecce si impone per 2-0 sul Cagliari e porta a casa tre punti pesantissimi nella corsa alla permanenza. Gara intensa, a tratti spezzettata, decisa nella ripresa dalle reti di Gandelman e Ramadani.

Pisacane conferma il 4-4-2 affidandosi alla coppia Esposito-Pavoletti, mentre Di Francesco risponde con il 4-2-3-1 e Cheddira riferimento offensivo. I rossoblù arrivano al match forti di due vittorie consecutive senza subire gol contro Juventus e Hellas Verona e con sette lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. Il Lecce, invece, reduce dal successo interno sull’Udinese, cerca continuità lontano dal Via del Mare, dove il rendimento recente è stato avaro di soddisfazioni.

L’avvio è vivace, con il Cagliari aggressivo nei primi minuti, ma col passare del tempo è il Lecce a gestire meglio il pallone. Al 12’ arriva la prima occasione della gara: corner di Esposito e colpo di testa di Pavoletti sul primo palo, pallone che termina alto sopra la traversa. I sardi alzano il ritmo e al 18’ Idrissi ed Esposito recuperano palla in zona offensiva, ma senza riuscire a concretizzare.

Il Lecce risponde al 23’ con Cheddira, la cui conclusione è però centrale e facile preda di Caprile. La partita procede tra falli e interruzioni: al 26’ Esposito resta a terra dopo un contrasto e il gioco si ferma. Poco dopo gli ospiti hanno una grande chance: errore in uscita del Cagliari, Ramadani serve Sottil che calcia di controbalzo dall’interno dell’area senza trovare lo specchio.
Al 30’ altra opportunità per i salentini: Cheddira lavora bene un pallone in area e lo appoggia a Gandelman, che calcia dal dischetto ma trova la risposta decisiva di Zé Pedro.

È il momento migliore del Lecce. Il Cagliari prova a reagire nel finale di tempo: al 38’ Zappa tenta la conclusione al volo, alta, e al 40’ ci riprova dopo un’azione confusa in area, senza fortuna. Dopo un solo minuto di recupero si va al riposo sullo 0-0.

Nessun cambio all’intervallo. Nella ripresa il Cagliari prova a spingere, ma al 52’ Sulemana sbaglia la misura del lancio per Palestra. Al 55’ arrivano le prime sostituzioni rossoblù: Kilicsoy e Mazzitelli prendono il posto di Pavoletti e Zappa. Al 58’ il Lecce sfiora il vantaggio: cross di Coulibaly e colpo di testa di Cheddira, Caprile si supera e salva il risultato.
Il gol arriva al 64’. Punizione dalla destra di Sottil, pallone sul secondo palo dove Gandelman sfugge alla marcatura e colpisce di testa indisturbato, battendo Caprile per lo 0-1.

Il Cagliari accusa il colpo ma prova a reagire, alzando il baricentro. Al 71’ Obert ha la palla del pareggio: sugli sviluppi di un corner colpisce di testa da posizione favorevole, ma manda alto.

Al 76’ il Lecce chiude i conti. Coulibaly vince un contrasto a centrocampo e serve Ramadani sulla destra: l’albanese calcia con decisione sul primo palo e sorprende Caprile per il raddoppio. Di Francesco gestisce il vantaggio con una serie di cambi, inserendo Ndaba, Stulic, Siebert e Ngom. Nel finale Sulemana prova a riaprire la gara con una conclusione dalla distanza che sfiora il palo.

Cinque minuti di recupero non cambiano l’esito del match. Al triplice fischio è festa per il Lecce, che espugna la Unipol Domus con una prova concreta e cinica, rilanciando le proprie ambizioni salvezza. Per il Cagliari una battuta d’arresto che interrompe la striscia positiva.

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