TARANTO - Il Movimento 5 Stelle di Taranto sollecita l’amministrazione comunale a entrare formalmente nel processo denominato Ambiente Svenduto. La richiesta è contenuta in una mozione presentata dal consigliere comunale Gregorio Stano, con cui si invita sindaco e giunta ad attivarsi con urgenza per la costituzione di parte civile.
L’iniziativa nasce dal fatto che il Comune risulta già indicato dalla Procura della Repubblica come parte offesa nel procedimento. Secondo il M5S la partecipazione al processo rappresenta un atto necessario per tutelare l’ente e l’intera comunità, oltre che un passaggio dovuto per una città segnata da conseguenze ambientali, sociali e sanitarie di lunga durata.
Il consigliere Stano sottolinea il significato della richiesta. “Il Comune ha il dovere morale e giuridico di essere presente in aula per rappresentare i diritti dei cittadini e chiedere giustizia per i danni subiti dal territorio”, afferma, evidenziando la necessità di non rimanere estranei al procedimento.
Il movimento richiama diversi aspetti a sostegno della mozione. In primo luogo il tema sanitario, con studi epidemiologici che hanno evidenziato correlazioni tra emissioni inquinanti del polo siderurgico e incremento di patologie gravi, tra cui tumori, leucemie e malattie cardiovascolari e respiratorie, anche tra le fasce più fragili della popolazione. A ciò si aggiungono il danno sociale e d’immagine per la città e la perdita di valore del patrimonio identitario e turistico.
La presenza del Comune nel processo, secondo il M5S, consentirebbe di portare direttamente nelle aule giudiziarie le istanze della cittadinanza e avanzare eventuali richieste risarcitorie. Il gruppo auspica che la mozione venga condivisa dall’intero Consiglio comunale, mettendo al centro salute pubblica e giustizia al di sopra delle appartenenze politiche.
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