TARANTO - Il tema del riutilizzo dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata è stato al centro di un incontro istituzionale ospitato a Palazzo di Città. A darne notizia è il consigliere regionale del Partito Democratico Cosimo Borraccino, che ha partecipato all’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale.
Nel corso del confronto è stata evidenziata l’importanza dell’osservatorio dedicato ai beni confiscati istituito dal Comune, indicato come strumento utile per promuovere legalità e partecipazione civile. L’incontro ha affrontato anche le politiche regionali adottate in applicazione della normativa nazionale che consente di sottrarre alla criminalità patrimoni immobiliari, aziende e risorse finanziarie per restituirli alla collettività.
La Regione Puglia sostiene interventi di recupero attraverso programmi pubblici destinati alla riqualificazione, alla realizzazione di housing sociale e alla continuità produttiva delle imprese sequestrate con l’obiettivo di salvaguardare lavoro ed economia locale.
I dati illustrati nel corso dell’evento indicano 18.000 beni confiscati in Italia negli ultimi 3 anni, un incremento del 58% a Taranto, 879 beni complessivi in Puglia di cui 179 nel capoluogo ionico, oltre a 149 aziende sequestrate nella regione e 39 nel territorio tarantino. Un quadro che, secondo Borraccino, rappresenta un percorso concreto di contrasto al potere mafioso e di riscatto sociale.
Tra i partecipanti figuravano la sottosegretaria al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, l’assessora regionale Silvia Miglietta e il sindaco di Taranto Piero Bitetti, oltre a rappresentanti istituzionali e del terzo settore. Nel corso del convegno è emersa la disponibilità del Ministero a sottoscrivere un protocollo con la Regione Puglia, già adottato da altre 5 regioni italiane, per destinare nuove risorse al territorio. In Calabria, esempio citato durante l’incontro, sono stati assegnati oltre 40 milioni di euro.
Secondo quanto riferito, una volta definiti i prossimi passaggi dell’osservatorio comunale, il Comune aggiornerà nuovamente il Ministero per verificare i risultati raggiunti. Borraccino ha definito l’iniziativa un segnale di impegno istituzionale sul tema della legalità e della valorizzazione dei beni sottratti alla criminalità.
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