BRINDISI - L'attacco armato sulla statale 613 Brindisi-Lecce riaccende il tema sicurezza nel Salento e riporta al centro del dibattito la carenza di personale nelle forze dell’ordine. Il sindacato FSP Polizia di Stato parla apertamente di escalation criminale e chiede interventi immediati.
Secondo la segreteria regionale guidata da Daniele Gioia, l’episodio avvenuto tra le province di Brindisi e Lecce rappresenta l’ennesimo segnale di un rischio già denunciato pochi giorni fa. Il territorio sarebbe esposto a una situazione critica proprio a causa della mancanza di organici adeguati.
L’assalto è stato condotto da un gruppo armato che ha sparato colpi di Kalashnikov tra le auto in transito, con pendolari presenti sulla carreggiata. Solo per circostanze fortuite non si registrano vittime innocenti, evidenzia il sindacato.
La FSP chiede una risposta urgente delle istituzioni per fermare quella che definisce una pericolosa crescita della criminalità, ritenuta capace di mettere a rischio quotidianamente cittadini e operatori di polizia. Nel comunicato si sottolinea come sia ormai difficile incrociare pattuglie nelle ore notturne nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto, sia nei centri urbani sia sulle arterie extraurbane, nonostante l’impegno degli agenti in servizio.
Per il sindacato occorrono uomini, risorse e assegnazioni straordinarie di personale, oltre a una programmazione stabile della sicurezza che superi la gestione emergenziale. L’obiettivo indicato è un rafforzamento strutturale della presenza sul territorio capace di fronteggiare l’allarme sociale segnalato dagli operatori.
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