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San Pietro Vernotico

Portavalori assaltato sulla Brindisi-Lecce, conflitto a fuoco con i carabinieri. Il video

Mezzo incendiato per bloccare la strada e colpi d’arma da fuoco, appello al Viminale per più sicurezza

BRINDISI - Mattinata di tensione lunedì 9 febbraio 2026 sulla statale 613, nel tratto nei pressi di San Pietro Vernotico, dove un commando ha preso di mira un furgone portavalori. La circolazione in direzione Lecce è stata completamente interrotta.

Secondo le prime ricostruzioni la banda avrebbe organizzato l’azione posizionando un autocarro di traverso sulla carreggiata e incendiandolo per impedire la marcia del mezzo blindato dell’istituto Battistolli. Il veicolo è stato così costretto a fermarsi mentre sul posto sono intervenuti numerosi operatori delle forze dell’ordine e i vigili del fuoco impegnati a spegnere le fiamme.

Durante l’assalto ci sarebbe stato anche un conflitto a fuoco con i carabinieri. L’episodio ha paralizzato il traffico e richiesto un ampio dispiegamento di pattuglie per la messa in sicurezza dell’area.

L'Anas dal canto suo fa sapere che "a seguito dell'assalto, è provvisoriamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 613 “Brindisi – Lecce”, dal km 8,300 al km 12,800 a San Pietro Vernotico. Istituito percorso alternativo su ex SS 16.

 Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.

La vicenda ha subito provocato una prima reazione politica. Il vicepresidente della Commissione Antimafia e segretario regionale di Forza Italia on. Mauro D’Attis parla di emergenza sicurezza in Puglia e chiede al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi una visita nella regione e un piano straordinario di intervento, definito nuova Operazione Primavera, con rafforzamento di uomini e mezzi.

Il parlamentare ricorda inoltre che la Commissione Antimafia dovrebbe svolgere a marzo una missione in Puglia dedicata al contrasto delle organizzazioni criminali e sollecita misure immediate dopo l’ennesimo attacco ai portavalori.

Secondo l’on. Claudio Stefanazzi, deputato salentino del Partito Democratico: "Da ciò che si apprende, i responsabili potrebbero essere originari del foggiano. Un'eventualità che, se confermata, certificherebbe ciò che denunciamo da tempo: il Salento ha un problema di ordine pubblico e di controllo del territorio serio a tal punto da diventare attrattore di criminali da fuori provincia. Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi continua a voltarsi dall’altra parte. I piani di rafforzamento della Polizia sembrano valere solo per il Nord e per le regioni amministrate dal centrodestra. Il Sud, e in particolare il Salento, vengono colpevolmente ignorati dal Governo Giorgia Meloni”.

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