Cerca

Cerca

Grottaglie

Porto Franco non è un appalto, la cura contro la burocrazia

Famiglie e cooperativa chiedono continuità terapeutica e co-progettazione con il Comune

Il centro Porto Franco gestito dalla cooperativa Futura Dust

Il centro Porto Franco gestito dalla cooperativa Futura Dust

GROTTAGLIE - Di fronte alle strettoie normative e all’esigenza di regolarizzare i rapporti tra ente pubblico e privato sociale, la Cooperativa Futura DAST ha scelto di parlare con una voce sola, quella ferma e chiara dei genitori e dei soci, riunitisi dopo l’incontro del 4 febbraio in Comune. Non è una semplice risposta ai quesiti amministrativi; si tratta di un vero e proprio manifesto sul valore etico della cura.

Al centro della questione c’è il Centro "Porto Franco", un progetto che da oltre vent’anni rappresenta l'approdo sicuro per le fragilità del territorio grottagliese. Lo stato dei fatti, apparentemente confinato ai tecnicismi e legato all'uso dell’immobile e alla gestione del servizio, nasconde un dilemma essenziale, "la burocrazia può davvero ignorare il trauma del cambiamento per chi vive di legami affettivi e di abitudini consolidate"?

La proposta della DAST è netta, no alla logica del profitto e della concorrenza; sì alla co-progettazione prevista dal Codice del Terzo Settore. La differenza tra le due opzioni non è da poco; è sostanziale. Il servizio sociosanitario non può essere gestito come una "fornitura ordinaria", dove l'utente rischia di diventare un numero nel passaggio di consegne. La co-progettazione eleva l'ente a partner dell'Amministrazione, mettendo al centro non il risparmio o la puntuale performance, bensì il progetto di vita di quei "ragazzi".

In questo scenario, appare significativa la posizione della Cooperativa sulla sede. L'apertura a esplorare anche la formula della "concessione di scopo" o del riscatto dell'immobile dimostra la volontà di voler uscire subito dalle zone grigie dell'incertezza, verso una stabilità che sia garanzia di futuro. In quest’ottica, la legalità non deve rappresentare l'ostacolo, bensì la cornice necessaria per proteggere chi nel sociale opera con successo e da molto tempo.

Il messaggio inviato al Palazzo di Città è un invito al coraggio, per superare i tempi lenti della macchina amministrativa e per non far pesare ulteriori disagi su chi, ogni giorno, ha bisogno di tutela.

"Porto Franco" non è un ufficio qualsiasi, è l'identità stessa delle persone. E i nomi di ognuno di loro non possono essere del tutto affidati a un bando procedurale delle offerte. Il vero dilemma, ora, è decidere se mantenere a Grottaglie il paradigma della "cura solidale" - espressione di una comunità guidata dalle esigenze di prossimità e mutualismo - o cedere il passo alla "industria standardizzata" dei servizi, dominata dall'efficientismo manageriale.

Di seguito il testo integrale del Comunicato Stampa:

L’Assemblea Futura DAST dice sì alla legalità, ma la continuità terapeutica non è trattabile.

A seguito dell’incontro istituzionale dello scorso 4 febbraio presso il Comune di Grottaglie, si è riunita l’assemblea della Cooperativa Futura DAST per esaminare le prospettive circa il futuro del Centro Diurno "Porto Franco". Il dibattito si è concentrato sulle ipotesi di soluzione proposte dall'Amministrazione per regolarizzare la gestione del servizio e l'uso dell'immobile.

I soci, pur accogliendo con favore l’apertura al dialogo mostrata dall’Ente, ribadiscono con fermezza che ogni decisione deve prioritariamente tutelare l’utenza fragile. Tale utenza è oggi legittimamente rappresentata dall'unione delle famiglie dei soggetti assistiti e degli operatori, riuniti in uno nella forma della Cooperativa come Ente del Terzo Settore ETS. Difendere questo progetto significa, anzitutto, salvaguardare un patrimonio di esperienze umane costruito con dedizione in vent’anni di attività.

Dopo un’attenta analisi dei percorsi prospettati, l’Assemblea sostiene con convinzione di ricercare in collaborazione con la Pubblica Amministrazione la via della co-progettazione ai sensi del Codice del Terzo Settore. Si tratta del principale strumento capace di trasformare il Comune da semplice acquirente di servizi a partner sociale strategico. Basarsi sul Codice del Terzo Settore permette di proteggere i valori educativi, sociali e sanitari del progetto, sottraendolo alle dinamiche puramente commerciali e concorrenziali.

Al contrario, l’ipotesi di una gara d’appalto basata sul Codice dei Contratti Pubblici suscita profonda preoccupazione. Nonostante l'eventuale inserimento di clausole di salvaguardia, il rischio di un cambio di gestione rappresenterebbe un trauma per i ragazzi. Gli utenti non sono "pacchetti" da trasferire da un gestore all'altro sulla base di un punteggio tecnico, bensì sono persone che necessitano di stabilità relazionale.

Sul fronte della regolarizzazione immobiliare, l’Assemblea guarda con relativo interesse a soluzioni che garantiscano l'immediata legalità del titolo di occupazione della sede, magari attraverso una "concessione di scopo". Al contempo, non esclude del tutto l’ipotesi del riscatto dell’immobile tramite il diritto di prelazione in caso di vendita; una soluzione che, se agevolata, renderebbe "Porto Franco" un presidio sociale a tempo indeterminato.

In attesa della convocazione del Tavolo Tecnico promesso dall'Amministrazione, l'Assemblea chiede rapidità d'esecuzione. I tempi della burocrazia non devono gravare sulla serenità dei percorsi terapeutici in atto. E chiede che il criterio economico resti subordinato al benessere degli utenti, delle famiglie e della loro organizzazione attiva.

"Porto Franco non è solo un edificio, è un pezzo di vita caro alle famiglie e a tutti gli utenti", conclude l'Assemblea. "Siamo i primi a volere che ogni aspetto sia conforme alle norme, però la burocrazia deve restare uno strumento al servizio del „benvivere“ sociale.

Auspichiamo che il Comune di Grottaglie voglia percorrere al nostro fianco questo delicato e difficile tratto di strada.

Assemblea - Cooperativa Futura DAST.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori