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Bari

Fondi ai Comuni per la progettazione, la Regione stanzia oltre 7 milioni

Via libera della Giunta alle risorse per il 2026: finanziabili studi di fattibilità ed esecutivi fino a 300.000 euro per ente

La sede della Presidenza della Regione Puglia a Bari

La sede della Presidenza della Regione Puglia a Bari

BARI - La Giunta regionale ha dato il via libera allo stanziamento di 7.770.000 euro destinati ai Comuni pugliesi per il 2026, nell’ambito del Fondo rotativo per l’anticipazione delle spese di progettazione tecnica a favore delle amministrazioni pubbliche. L’obiettivo è rafforzare la capacità progettuale degli enti locali e consentire loro di accedere con maggiore efficacia ai finanziamenti europei, statali e regionali.

Attraverso il cosiddetto Fondo rotativo di progettazione, la Regione Puglia intende sostenere Comuni, enti locali previsti dall’articolo 2 del TUEL, Consorzi per le Aree di sviluppo industriale, Agenzie regionali, Aziende sanitarie pubbliche, Aziende pubbliche per i servizi alla persona e la società interamente partecipata Valore immobiliare, favorendo la realizzazione di opere e infrastrutture strategiche per lo sviluppo socioeconomico e la tutela del territorio.

Le risorse sono destinate a coprire le spese per la redazione dei livelli progettuali, in particolare il progetto di fattibilità tecnico-economica e il progetto esecutivo. Le attività dovranno essere affidate all’esterno, tramite servizi di ingegneria e architettura, nel rispetto della normativa vigente sugli appalti pubblici.

Ogni soggetto proponente potrà presentare più richieste di finanziamento, purché riferite ad attività di progettazione non ancora affidate e coerenti con le priorità della programmazione comunitaria, nazionale e regionale. Il contributo concedibile potrà arrivare fino a 300.000 euro per ciascun ente, coprendo fino al 100% delle spese ammissibili.

A spiegare il senso dell’intervento è il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che sottolinea come il fondo risponda a una criticità diffusa. «Si tratta di risorse molto attese dai Comuni – afferma – che spesso non dispongono nei propri bilanci delle somme necessarie per avviare le progettazioni indispensabili a partecipare ai bandi per le opere pubbliche. L’assenza di fondi nella fase iniziale finisce per penalizzare molti territori, impedendo loro di programmare interventi fondamentali per la qualità urbana».

Secondo Decaro, la mancanza di progettazione frena la realizzazione di piste ciclabili, asili nido, biblioteche e interventi di difesa del territorio, opere oggi sempre più necessarie. «Con questo fondo – conclude – la Regione consente ai Comuni di costruire un parco progetti pronto all’uso, da attivare quando si presentano opportunità di finanziamento, garantendo a tutti i territori le stesse possibilità di sviluppo e di futuro».

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