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Vertenza Vestas, riaperto il dialogo: l'incontro in Confindustria. Il video

Incontro tra azienda e sindacati. Fiom-Cgil: ripristinate le relazioni industriali e confermato l’impegno a cercare alternative ai trasferimenti fuori regione

Vertenza Vestas Italia, il confronto nella sede di Confindustria a Taranto

Vertenza Vestas Italia, il confronto nella sede di Confindustria a Taranto

Le parole del segretario provinciale Fiom-Cgil Taranto, Pasquale Caniglia, a fine incontro con Vestas Italia

TARANTO – Si è svolto oggi, nella sede di Confindustria Taranto, un nuovo incontro sulla vertenza di Vestas Italia tra i rappresentanti sindacali e l’azienda. Il confronto segna una ripresa delle relazioni dopo una fase di forte tensione che aveva portato i lavoratori a 20 giornate di sciopero.

Al termine della riunione, il segretario provinciale della Fiom-Cgil Taranto, Pasquale Caniglia, ha evidenziato i punti emersi dal tavolo. “Il primo elemento positivo è il ripristino del dialogo con l’azienda – ha dichiarato – un passaggio importante dopo settimane di mobilitazione che avevano come obiettivo proprio la riapertura delle relazioni industriali”.

Secondo Caniglia, nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita l’attenzione dell’azienda a quanto già formalizzato in sede istituzionale presso la Regione Puglia. In particolare, è stato richiamato l’impegno a valutare soluzioni alternative ai trasferimenti dei lavoratori dallo stabilimento di Taranto verso Meri, ipotesi che la Fiom contesta fin dall’avvio della vertenza.

Vertenza Vestas Italia, il confronto nella sede di Confindustria a Taranto

L’azienda ha confermato la disponibilità a mantenere fede a quanto dichiarato in Regione – ha aggiunto il segretario Fiom – e a lavorare sulle richieste avanzate dal sindacato, che puntano a salvaguardare l’occupazione sul territorio”.

Proprio in questa direzione è stato annunciato un nuovo appuntamento. “A partire dal 13 torneremo a sederci al tavolo con Vestas – ha spiegato Caniglia – per discutere concretamente delle possibilità di ricollocazione dei lavoratori all’interno del gruppo, con l’obiettivo prioritario di mantenere i posti di lavoro a Taranto”.

Un passaggio che, secondo il sindacato, rappresenta un primo segnale di apertura e che rimette al centro il tema della tutela occupazionale in un territorio già segnato da profonde difficoltà industriali.

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