ANDRIA - È una lettura politica netta e senza mediazioni quella offerta dal presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Bernardo Lodispoto, all’indomani delle dimissioni in blocco della quasi totalità dei consiglieri provinciali. In una nota diffusa nelle ultime ore, Lodispoto respinge ogni addebito legato alla gestione amministrativa dell’ente e parla apertamente di un attacco personale privo di motivazioni politiche sostanziali.
Secondo il presidente, la crisi avrebbe origine nel clima successivo alle elezioni regionali, durante le quali avrebbe scelto di esprimere il proprio voto esclusivamente a favore del presidente Antonio Decaro, senza sostenere candidati al Consiglio regionale. Una decisione che, a suo dire, avrebbe innescato forti malumori nel Partito Democratico, fino a determinare la rottura all’interno dell’ente provinciale.
Lodispoto contesta anche la versione secondo cui la crisi sarebbe stata causata da un mancato coinvolgimento del Consiglio nelle scelte strategiche. Ricorda infatti di aver sollecitato più volte un confronto, anche sul bilancio provinciale, già predisposto dal mese di dicembre, senza ricevere alcuna proposta di modifica. Un elemento che, secondo il presidente, confermerebbe la natura strumentale delle accuse e l’assenza di un reale contributo costruttivo da parte dei consiglieri dimissionari.
Nel suo intervento, Lodispoto estende le critiche anche al fronte del centrodestra, che avrebbe scelto di allinearsi alle posizioni del centrosinistra, con la sola eccezione dei sindaci di Barletta e Trinitapoli. Una convergenza che, a suo giudizio, non avrebbe prodotto alcun risultato concreto.
Sul piano istituzionale, il presidente ribadisce con fermezza di non avere alcuna intenzione di dimettersi. Richiama la legge Delrio, che non prevede la decadenza automatica del presidente in seguito alle dimissioni del Consiglio provinciale, e definisce un eventuale passo indietro come un atto di grave irresponsabilità, che lascerebbe l’ente privo di una guida.
Guardando ai prossimi passaggi, Lodispoto annuncia che procederà ora alle valutazioni sul bilancio, che include interventi ritenuti strategici per il territorio. Rivendica inoltre i risultati raggiunti sul piano organizzativo, sottolineando come la Provincia disponga oggi di una struttura amministrativa più efficiente, grazie ai concorsi già conclusi e a quelli in programma.
Una posizione che segna una linea di continuità amministrativa, nonostante la crisi politica in atto, e che affida alle prossime settimane il compito di misurare gli effetti concreti dello scontro istituzionale apertosi all’interno della Provincia BAT.
Immediate le reazioni politiche.
L'eurodeputato di Fratelli d'Italia Francesco Ventola, primo ed unico presidente della Provincia Bat eletto direttamente dai cittadini, attacca senza giri di parole: «Siamo di fronte a un caso senza precedenti in Italia: il 99% dei consiglieri provinciali si è dimesso. Undici consiglieri su dodici hanno compiuto un gesto di grande responsabilità politica, certificando in modo inequivocabile il fallimento dell’attuale amministrazione provinciale».
«Il bilancio - prosegue - non è stato approvato, i sindaci del territorio hanno chiesto da tempo e in modo ufficiale le dimissioni del presidente, senza mai ricevere risposta. Siamo l’unico caso in Italia in cui il presidente della Provincia, che è anche sindaco di Margherita di Savoia, resta letteralmente sigillato alla poltrona, come fosse un tutt’uno con essa, senza rendersi conto dei gravi danni e delle inefficienze prodotte sotto la sua direzione politica».
«Quanto accaduto – prosegue Ventola – va ben oltre la normale dialettica politica. Se coloro che lo hanno eletto presidente all’unanimità oggi si dimettono e chiedono che faccia altrettanto, si tratta di una questione di orgoglio e di dignità istituzionale. È un atto dovuto verso un territorio che ha diritto di autodeterminarsi e di uscire da una fase di stallo che sta penalizzando cittadini ed enti locali».
«Auspichiamo un sussulto di orgoglio da parte del presidente Lodispoto – conclude Ventola – affinché rimetta nelle condizioni questo territorio di voltare pagina. Serve un atteggiamento diverso, responsabile, che tenga conto della realtà politica e amministrativa che oggi è sotto gli occhi di tutti».
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