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Fasano

Parco delle Dune costiere, confronto tra enti e agricoltori sulle criticità del territorio

Incontro tra CIA Agricoltori Due Mari e l’assemblea consortile del Parco. Condivise le preoccupazioni del comparto agricolo e annunciato il rinnovo della governance

Parco delle Dune costiere, confronto tra enti e agricoltori sulle criticità del territorio

Parco delle Dune costiere, confronto tra enti e agricoltori sulle criticità del territorio

FASANO - Un confronto diretto per riportare al centro il ruolo dell’agricoltura all’interno del Parco naturale regionale delle Dune costiere. Nei giorni scorsi si è tenuto a Fasano l’incontro richiesto da CIA Agricoltori Due Mari con gli enti che compongono l’assemblea consortile del Parco, dopo le segnalazioni avanzate dall’organizzazione agricola sulle difficoltà vissute dalle aziende operanti nell’area protetta.

La CIA Due Mari aveva da tempo evidenziato una serie di criticità legate alle attività dell’ente Parco, sottolineando come dal 2020 in poi l’attenzione verso il comparto agricolo fosse risultata scarsa. Un dato che pesa in un’area che si estende per circa 1.100 ettari, di cui il 90% destinato ad uso agricolo, con la presenza di centinaia di aziende, masserie, agriturismi, oliveti plurisecolari e insediamenti rupestri.

Proprio questa situazione aveva spinto la CIA a sollecitare un incontro con la Provincia di Brindisi e con i Comuni di Ostuni e Fasano, chiedendo anche il rinnovo degli organi esecutivi del Parco, giunti a fine mandato, per rilanciare il funzionamento dell’ente e affrontare le problematiche più urgenti.

L’incontro, promosso dal presidente della Provincia di Brindisi Giuseppe Ventrella, si è svolto presso il Comune di Fasano e ha visto la partecipazione del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, del sindaco di Ostuni Angelo Pomes, del vicepresidente vicario di CIA Puglia Giannicola D’Amico, del direttore provinciale di CIA Due Mari Vito Rubino e del componente dell’esecutivo provinciale Luigi D’Amico.

Nel corso del confronto, i rappresentanti degli enti che compongono l’assemblea consortile hanno preso atto delle segnalazioni della CIA, dichiarando di condividere le preoccupazioni espresse e confermando che a breve sarà rinnovata la governance del Parco, chiamata ad affrontare sin da subito le questioni sollevate dal mondo agricolo.

Ringraziamo il presidente Ventrella e i sindaci Zaccaria e Pomes per la disponibilità e per aver accolto le nostre istanze”, ha dichiarato Giannicola D’Amico, evidenziando come le richieste avanzate rappresentino le esigenze concrete degli agricoltori che vivono e lavorano quotidianamente all’interno dell’area protetta. “Il valore paesaggistico del Parco – ha aggiunto – è il risultato del lavoro di tutela e conservazione portato avanti nei secoli da proprietari e conduttori dei terreni”.

L’auspicio espresso dalla CIA è che il Parco possa riportare l’agricoltura al centro della propria mission, valorizzando le risorse agroalimentari e paesaggistiche e superando una fase di stallo che, secondo l’organizzazione, ha penalizzato non solo le aziende agricole, ma l’intero territorio delle Dune costiere.

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