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Regione Puglia
02 Febbraio 2026 - 14:32
Il discorso di insediamento di Antonio Decaro
BARI - Con un intervento dal tono sobrio e fortemente identitario, Antonio Decaro ha inaugurato la XII legislatura del Consiglio regionale della Puglia richiamando il valore del servizio pubblico, del lavoro condiviso tra maggioranza e opposizione e della centralità delle persone nelle scelte politiche.
Nel discorso di insediamento, il presidente ha posto l’accento sulla necessità di non tradire la fiducia dei pugliesi, indicando come priorità la riduzione delle disuguaglianze, il rafforzamento di sanità e welfare, la tutela del territorio e una transizione ecologica capace di tenere insieme lavoro, ambiente e comunità.
Una visione che guarda ai prossimi 5 anni come a un percorso collettivo, fondato su rispetto delle istituzioni, concretezza dell’azione amministrativa e responsabilità verso le future generazioni.
Ecco il discorso integrale del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro tenuto oggi durante la seduta di insediamento del Consiglio regionale:
“Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservare lealmente la Costituzione e lo Statuto della Regione Puglia, di adempiere ai doveri del mio ufficio nell’interesse dell’Amministrazione per il pubblico bene”.
Colleghe e colleghi.
È per me un grande onore dare avvio alla dodicesima legislatura del Consiglio regionale della Puglia.
Colleghe e colleghi si, ho voluto rivolgermi a voi in qualità di colleghi, perché io in quest’aula sarò prima che un Presidente, un consigliere regionale, tra voi e con voi.
Lavorerò insieme a voi, queste stanze saranno il mio ufficio e sarò al vostro fianco nelle iniziative che questo consiglio deciderà di intraprendere per il futuro della nostra Puglia. La stessa cosa chiederò agli assessori che siedono accanto a me tra i banchi della giunta oggi.
Per me, Assessori e Consiglieri rappresentano un’unica squadra che lavora per tutta la Puglia. A dimostrazione di questo, chiederò a voi le stesse cose che ho chiesto loro: lavoro, passione, dedizione alla Puglia ogni giorno, per cinque anni.
Questo è il mandato che i pugliesi ci hanno consegnato con il voto di Novembre, e in nome di quella fiducia che ci è stata consegnata, io vi chiedo oggi di lavorare insieme.
Mantenere gli impegni presi e non tradire la fiducia dei cittadini sono i miei obiettivi per i prossimi cinque anni. Per questo mi impegno davanti a voi a lavorare ogni giorno per questa terra. Come sapete, ho scelto di lasciare il mio incarico in Europa. Sono tornato per mettermi a disposizione della mia gente e della mia terra, perché la politica, l’impegno nelle istituzioni, non devono essere mai strumento di rendita personale ma sempre servizio alla propria comunità.
Guai a perdere di vista questa consapevolezza.
Sacrificio e impegno. Questo chiedo a tutti noi. Mi rivolgo a tutti noi, assessori consiglieri di maggioranza e opposizione. Il primo obiettivo deve essere quello di rendere orgogliosi i pugliesi di noi.
Dovranno essere orgogliosi per quello che faremo e per come lo faremo.
Rispetto per le istituzioni innanzitutto. Quest’aula non è un teatro politico ma il luogo dove si assumono decisioni che possono fare la differenza per la Puglia del futuro. Nel rispetto delle idee politiche di ciascuno e dei rispettivi ruoli, quest’aula deve essere uno spazio di confronto civile e propositivo.
Dal primo all’ultimo giorno.
Teniamo fede al nostro mandato, anche quando ci saranno dissidi, scelte impopolari o provvedimenti che richiederanno un passo indietro.
Alle forze di opposizione, a Luigi Lobuono, che ringrazio per lo stile e la correttezza con cui ha partecipato alla contesa elettorale, do la mia disponibilità sin da subito per una piena e totale collaborazione. Chi mi conosce lo sa: per me le istituzioni vengono prima di qualsiasi ambizione politica. I pugliesi vengono prima di qualsiasi contesa elettorale. Non mi vedrete mai in quest’aula difendere una parte ma sempre le ragioni di una scelta. Saremo interlocutori attenti e legislatori disponibili quando ci saranno proposte o attività che giungeranno dai vostri banchi che possono migliorare la vita dei pugliesi.
I cittadini pugliesi ci hanno chiesto di occuparci del loro futuro ed è a loro che tanto la maggioranza quanto l’opposizione devono delle risposte.
Nessun invito a confondere le carte, sia chiaro.
La maggioranza deve fare la maggioranza l’opposizione deve fare l’opposizione ed è in questa dialettica costruttiva e leale che si fa il bene delle istituzioni, con l’obiettivo di riconquistare quella fiducia dei cittadini, anche dei tanti che nell’ultima tornata elettorale hanno scelto di restare a casa.
Per farlo c’è un solo modo: interessarci ai loro problemi, alle loro difficoltà ma anche alle loro ambizioni, alle loro aspirazioni.
Dimostrare con i fatti che la politica non si occupa dei posti di potere, di fare riunioni a palazzo per scegliere la propria corrente, di fare dibattiti senza mai decidere niente.
La politica, noi in quest’aula, dobbiamo occuparci di come ridurre le liste d’attesa negli ospedali, di come fare arrivare l’acqua nei campi degli agricoltori, di come far restare qui i nostri talenti, di far sì che tutti possano costruirsi una famiglia e permettersi una casa.
La politica si deve occupare di diminuire le disuguaglianze.
Noi politici dobbiamo smettere di parlare solo di noi stessi e a noi stessi.
La politica deve parlare alle persone e non ai propri fan.
Anzi, noi politici dobbiamo parlare di meno e lavorare di più per risolvere i problemi delle persone.
La Puglia è una terra straordinaria che merita tutto il nostro impegno e tutto il nostro rispetto. Abbiamo presentato ai pugliesi nei mesi scorsi un programma di governo e su quello abbiamo chiesto loro di darci fiducia.
Impegni concreti, niente promesse irrealizzabili.
SLIDE 1: LA NOSTRA VISIONE
Il programma di mandato nasce da un’idea semplice ma ambiziosa: prendersi cura di tutta la Puglia.
Di quella che corre veloce e di quella che fatica a tenere il passo.
Di quella che si afferma nel mondo e di quella che ogni giorno lotta per restare in piedi.
Di quella che abita le città e di quella che resiste nei paesi più piccoli, nei campi, nelle aree interne, nei quartieri dimenticati.
Viviamo un tempo di trasformazioni profonde. La Puglia, come il resto del mondo, è chiamata ad affrontare sfide nuove e complesse: l’impatto delle tecnologie sul lavoro e sulle imprese, i cambiamenti demografici che ridisegnano la nostra società, la crisi climatica che impone un nuovo modo di pensare il territorio, le città, l’economia e la vita quotidiana.
A queste sfide si aggiunge una consapevolezza che non possiamo più rinviare: le risorse stanno finendo. Non solo quelle naturali, ma anche quelle sociali ed economiche, che richiedono nuove forme di cura, equilibrio e responsabilità collettiva.
Viviamo in un mondo che ha superato i propri confini di equilibrio e oggi ci chiede di riscoprire il senso del limite – non come rinuncia, ma come misura di intelligenza e di giustizia. Limitare gli sprechi, contenere le disuguaglianze, restituire valore al tempo, all’acqua, al suolo, alle relazioni: questa è la condizione per costruire un futuro possibile. Per affrontare tutto questo dobbiamo lavorare per una regione capace di guardare al futuro con fiducia e responsabilità, che non si limiti a resistere ma che trovi nel cambiamento la propria forza. Una regione che cresce ogni volta che viene messa alla prova, che impara dagli errori, che trasforma le crisi in occasioni di conoscenza, innovazione e solidarietà.
La Puglia è una regione viva e contraddittoria. Dentro le sue differenze c’è la sua energia più autentica: la capacità di reagire, di reinventarsi, di trovare soluzioni proprio dove sembrano mancare. Nel lavoro e nell’impresa, la transizione digitale ed ecologica chiede di unire innovazione, formazione e ricerca, valorizzando le competenze e creando opportunità per tutti e tutte. Nel welfare, nella sanità, nella scuola, serve la stessa logica: mettere al centro le persone, costruire legami, generare fiducia.
La Puglia conosce bene il significato delle grandi sfide.
Il conflitto tra salute e lavoro a Taranto, il paesaggio da rigenerare nel Salento colpito dalla Xylella, l’inverno demografico che svuota paesi e scuole: sono questioni che interrogano il nostro tempo e chiedono politiche lungimiranti, capaci di tenere insieme lavoro, ambiente e comunità.
SLIDE 2: IL METODO
Il nostro programma nasce da mesi di ricerca, confronto e partecipazione diffusa – tra istituzioni, università, imprese, sindacati, associazioni, movimenti civici e migliaia di cittadine e cittadini. È un esercizio di democrazia reale, costruito ascoltando la Puglia nei suoi territori e nelle sue differenze.
È un programma di mandato che racconta di una regione che cresce quando tiene insieme le sue parti: innovazione e tradizione, città e campagne, lavoro e diritti, cultura e impresa, persone giovani e anziane. Una regione che vuole essere accogliente e dinamica, capace di attrarre giovani, creare nuove famiglie, rafforzare il welfare e promuovere integrazione, solidarietà e coesione.
Prendersi cura della Puglia significa credere che lo sviluppo non nasca dalla somma dei risultati individuali, ma dalla capacità di connettere persone, comunità, istituzioni e luoghi. Significa costruire una visione comune che metta al centro il valore umano, la qualità delle relazioni, la capacità di apprendere dal cambiamento e di trasformarlo in opportunità condivisa.
E significa anche affrontare con responsabilità la sfida climatica, curando il territorio e le infrastrutture con manutenzione costante e visione di lungo periodo, creando reti territoriali distribuite e resilienti capaci di proteggere la regione e di renderla più sostenibile.
Questo è il senso profondo delle linee di mandato: un nuovo modello di sviluppo antifragile, capace di riconoscere i limiti del nostro tempo e di trasformare le crisi in occasioni di rigenerazione e di prosperità. Un modello che unisce crescita economica e giustizia sociale, innovazione e cura, efficienza e solidarietà.
È un invito a camminare insieme nella stessa direzione, con fiducia e coraggio. Perché la Puglia, quando unisce le sue differenze, non è solo più grande: è più giusta, più forte, più libera. Ed è pronta ad affrontare un mondo che cambia – con equilibrio, intelligenza e determinazione.
SLIDE 3: UN PROGRAMMA, 5 SFIDE
Le Linee di Mandato delineano una strategia unitaria fondata su cinque Aree di governo.
SLIDE 5-26-: PRESENTAZIONE DELLE 5 “SFIDE” E DELLE STRATEGIE
Questo è il lavoro che ci impegniamo a fare, le promesse che sentiamo il dovere di mantenere.
E in mezzo a tutto questo c’è la vita delle persone.
C’è il futuro dei giovani pugliesi: di quelli che oggi partono, di quelli che tornano, e di quelli che - io lo spero con tutto me stesso - sceglieranno questa terra per restare, per costruire qui il proprio domani, per far crescere qui i propri figli.
C’è la nostra storia, quella dei nonni che ci hanno preceduto, quella dei paesaggi che abbiamo il dovere di custodire.
E c’è il futuro: non un’idea astratta da immaginare, ma una responsabilità concreta da realizzare, giorno dopo giorno.
Se nei prossimi cinque anni ognuno di noi penserà solo a sé stesso, alla propria carriera, alla propria storia personale, allora avremo fallito. Avremo fallito tutti, maggioranza e opposizione.
Perché sedere in quest’Aula come individui e non come cittadini pugliesi tra i cittadini pugliesi sarebbe l’errore più grande che potremmo commettere.
Il nostro lavoro avrà senso solo se sapremo scrivere insieme una storia che sia la storia di tutta la Puglia.
Solo se sapremo tendere la mano a chi non ha creduto, a chi ha smesso di sperare, a chi pensa che nulla possa davvero cambiare.
Se riusciremo a far sentire anche loro parte di qualcosa di più grande, allora avremo restituito dignità e valore al mandato che ci è stato affidato.
Questo deve essere il nostro impegno oggi.
Essere parte di una storia collettiva.
Una storia che appartenga a tutti i pugliesi.
Una storia che qualcuno, dopo di noi, prenderà per mano e porterà più avanti.
Una storia che dobbiamo onorare con il lavoro, con l’umiltà, con il rispetto.
Una storia di cui i pugliesi possano essere orgogliosi, qui nelle nostre città e ovunque nel mondo.
Una storia che ha un nome semplice e bellissimo.
Si chiama Puglia.
GIUNTA
CRISTIAN CASILI – Vicepresidente, Assessore al Welfare e allo Sport
Programmazione delle politiche sociali e sociosanitarie; Inclusione sociale e lotta alle povertà; Politiche per l’integrazione; Politiche per l’infanzia, le famiglie e la genitorialità; Politiche per le disabilità e la vita indipendente; Politiche per gli anziani e l’invecchiamento attivo; Sport ed impiantistica sportiva; Economia civile; Promozione del Terzo Settore; Servizio Civile; Politiche giovanili.
DEBORA CILIENTO Assessora all’Ambiente e al Clima: Tutela ambientale; Politiche climatiche e adattamento ai cambiamenti climatici; Programmazione energetica e transizione ecologica; Ciclo dei rifiuti ed economia circolare; Tutela e valorizzazione delle aree protette; Educazione ambientale; Salvaguardia della biodiversità; Gestione delle emergenze; Rischio industriale; Vigilanza ambientale.
FRANCESCO PAOLICELLI Assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale: Sviluppo rurale; Agricoltura e zootecnia; Filiere agro-alimentari; Agro-ecologia; Gestione dell’acqua in agricoltura; Foreste e silvicoltura; Tutela del suolo agricolo; Biodiversità agricola; Sicurezza rurale; Promozione delle tipicità agro-alimentari; Politiche del Cibo; Riforma fondiaria; Caccia e pesca.
SILVIA MIGLIETTA Assessora alla Cultura e alla Conoscenza Deleghe: Politiche culturali; Sostegno alle industrie culturali e creative; Patrimonio culturale materiale e immateriale; Biblioteche, teatri, archivi e luoghi della cultura; Politiche scolastiche; Diritto alla Studio; Residenze universitarie; Politiche per l’Università e la Ricerca; Educazione civica e affettiva; Accessibilità culturale e formazione dei pubblici; Pace; Politiche di genere; Diritti civili; Politiche migratorie; Partecipazione; Legalità e Antimafia sociale.
RAFFAELE PIEMONTESE Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Deleghe: Pianificazione della mobilità regionale; Trasporto Pubblico Locale; Mobilità sostenibile; Intermodalità ed integrazione tariffaria; Infrastrutture per la mobilità; Logistica e merci; Lavori pubblici; Risorse idriche e Autorità idraulica; Portualità e retroporti; Aeroporti; Sicurezza stradale; Mobilità scolastica e universitaria; Demanio; Difesa del suolo e rischio sismico.
MARINA LEUZZI Assessora all’Urbanistica e alla Casa Deleghe: Urbanistica e pianificazione territoriale; Città pubblica e spazi collettivi; Edilizia Residenziale Pubblica; Rigenerazione urbana e territoriale; Politiche per l’accesso alla casa e l’abitare; Aree interne; Politiche per il paesaggio; Politiche per il mare e la costa.
DONATO PENTASSUGLIA Assessore alla Salute e al Benessere Deleghe: Programmazione sanitaria regionale; Sanità territoriale; Prevenzione; Stili di vita; Sanità digitale; Integrazione socio-sanitaria; Benessere animale.
GRAZIAMARIA STARACE Assessora al Turismo e alla Promozione. Deleghe: Politiche per il turismo e la promozione; Sostegno all’industria turistica; Destinazioni turistiche; Turismo sostenibile; Regolazione dei flussi; Turismo culturale e rurale; Turismo lento e cammini; Eventi strategici a valenza turistica; Cooperazione internazionale. EUGENIO DI SCIASCIO Assessore allo Sviluppo Economico e al Lavoro Deleghe: Sviluppo economico territoriale; Filiere produttive strategiche; Politiche industriali; Attrazione degli investimenti; Innovazione e trasferimento tecnologico; Politiche per l’energia; Politiche per il sostegno alle micro, piccole e medie imprese; Economia di prossimità, commercio e artigianato; Politiche attive per il lavoro; Formazione professionale; Internazionalizzazione delle imprese.
SEBASTIANO GIUSEPPE LEO Assessore al Bilancio e al Personale Deleghe: Bilancio e finanza regionale; Personale; Affari generali e appalti; Digitalizzazione interna; Patrimonio; Provveditorato.
Testata: Buonasera
ISSN: 2531-4661 (Sito web)
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