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Taranto

Sosta a pagamento, l’Adoc attacca il nuovo piano parcheggi

L’associazione dei consumatori contesta le regole introdotte da Kyma Mobilità e chiede il ripristino delle agevolazioni per disabili e residenti delle zone periferiche

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TARANTO - Le nuove disposizioni sulla sosta cittadina finiscono al centro della protesta dell’Adoc Taranto. L’associazione, attraverso il suo presidente Domenico Votano, denuncia un sistema che, a suo giudizio, introduce penalizzazioni economiche e disparità di trattamento a danno delle persone con disabilità e dei residenti in alcune aree della città.

Nel mirino dell’Adoc c’è il piano attuato da Kyma Mobilità, che prevede il pagamento della sosta anche per i titolari di contrassegno disabili in determinate zone urbane. Una scelta che, secondo Votano, rappresenta “una barriera economica aggiuntiva per chi già affronta quotidianamente difficoltà di mobilità”, soprattutto in aree dove in precedenza la gratuità era garantita. Il presidente richiama i principi costituzionali di uguaglianza e solidarietà e la Legge 104/1992, sottolineando come “chi vive una condizione di disabilità non possa essere equiparato a un normale utente della sosta a pagamento”.

L’associazione evidenzia inoltre come le regole contenute in una recente nota della società di gestione determinino forti differenze territoriali. In alcune strade, la sosta gratuita per i disabili sarebbe consentita solo in assenza di stalli riservati liberi, mentre in altre zone il beneficio verrebbe escluso del tutto. Una impostazione che l’Adoc considera in contrasto con l’articolo 188 del Codice della Strada e con le circolari ministeriali che invitano i Comuni a garantire la massima accessibilità.

Accanto al tema della disabilità, l’associazione segnala anche l’impatto del nuovo piano sui residenti delle zone tariffarie D, E, F e G. A partire dal mese di gennaio, il permesso gratuito di sosta sarebbe stato revocato, costringendo i cittadini a sottoscrivere un abbonamento dal costo di 75 euro al mese. Un importo che, secondo l’Adoc, pesa in modo significativo su nuclei familiari già alle prese con l’aumento del costo della vita e dei tributi locali.

Taranto non può essere divisa in quartieri di serie A e di serie B” afferma Votano, chiedendo una revisione immediata del piano parcheggi e il ripristino delle agevolazioni per disabili e residenti, nel segno dell’equità e della giustizia sociale. L’associazione rende noto di aver inviato una nuova PEC di sollecito all’Amministrazione comunale e al sindaco Piero Bitetti, sollecitando l’apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni dei consumatori e con le associazioni che rappresentano le persone con disabilità.

In attesa di riscontri ufficiali, l’Adoc annuncia la propria partecipazione al momento pubblico di incontro e protesta in programma il 14 febbraio davanti a Palazzo di Città, invitando cittadini e associazioni a unirsi per difendere il diritto a una mobilità considerata libera, equa e rispettosa della dignità di tutti i tarantini.

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