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Casamassima

Confisca antimafia, sigillato un immobile da 330.000 euro

Provvedimento di prevenzione disposto dal Tribunale di Bari nei confronti di un pluripregiudicato. Accertata la sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio disponibile

Un posto di blocco della Guardia di Finanza

Un posto di blocco della Guardia di Finanza

CASAMASSIMA - Un appartamento con le relative pertinenze, per un valore stimato di circa 330.000 euro, è stato sottoposto a confisca di prevenzione nell’ambito di un’operazione condotta dai militari del Comando provinciale di Bari della Guardia di Finanza. Il provvedimento è stato eseguito in applicazione della normativa antimafia ed è rivolto a un uomo residente a Casamassima, gravato da numerosi precedenti penali.

La misura è stata emessa dal Tribunale di Bari, Sezione III in funzione di Tribunale della Prevenzione, al termine di un accertamento svolto nel procedimento di applicazione della misura patrimoniale. Si tratta di una confisca non ancora definitiva.

Il destinatario del provvedimento era già stato colpito in passato da condanne irrevocabili per reati di particolare gravità, tra cui associazione per delinquere, estorsione, furto e ricettazione. Proprio alla luce di questo profilo giudiziario, le Fiamme Gialle hanno avviato una articolata indagine economico-patrimoniale, concentrata sull’analisi delle movimentazioni finanziarie riconducibili all’uomo e al suo nucleo familiare.

Gli accertamenti hanno comportato l’esame di una vasta documentazione bancaria e di ulteriori atti acquisiti presso diversi uffici, consentendo di ricostruire un quadro patrimoniale ritenuto del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al Fisco. Secondo quanto emerso dalle verifiche delegate dalla Procura della Repubblica di Bari, il tenore di vita e le disponibilità economiche del prevenuto non risultavano coerenti con le entrate lecite, facendo ritenere che il patrimonio fosse stato alimentato da proventi di attività illecite.

I beni ora confiscati erano già stati sottoposti a sequestro di prevenzione nel gennaio 2025 e, a conclusione dell’iter previsto, sono stati sottratti alla disponibilità del soggetto con l’attuale provvedimento, eseguito dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Putignano.

L’operazione si inserisce in un più ampio quadro di collaborazione tra Autorità giudiziaria e Guardia di Finanza, finalizzato a tutelare l’economia legale e a colpire i patrimoni accumulati illecitamente da soggetti considerati socialmente pericolosi, attraverso mirati controlli economici e finanziari.

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