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Giochi del Mediterraneo 2026

"Dalla danza per la pioggia alle preghiere perché smetta di piovere"

Il Presidente Massimo Ferrarese affronta il tema dell’emergenza climatica mentre proseguono i lavori sugli impianti che ad agosto ospiteranno l’evento. Taranto chiamata a non fallire l’appuntamento

Lo stadio del nuoto a Taranto

Il cantiere dello stadio del nuoto a Taranto

TARANTO - Il conto alla rovescia verso i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 entra nella fase più delicata, quella in cui ogni giorno diventa decisivo per consegnare impianti pronti e funzionali in vista degli appuntamenti di agosto. Una corsa contro il tempo che si intreccia ora anche con condizioni meteorologiche eccezionali, capaci di rallentare i cantieri e complicare una tabella di marcia già serrata.

In questo contesto si inserisce l’intervento social del Presidente del Comitato organizzatore, Massimo Ferrarese, che ha voluto richiamare l’attenzione su un quadro climatico definito senza precedenti. Parole che fotografano il momento che Taranto e l’intera macchina organizzativa stanno attraversando mentre procedono i lavori per la realizzazione e il completamento delle infrastrutture sportive destinate a ospitare la manifestazione.

“In Puglia stiamo vivendo un’anomalia climatica che non ha precedenti, in pochi mesi siamo passati dalla danza della pioggia per la siccità a pregare perché smetta di piovere. È il contesto in cui stiamo lavorando per realizzare tutte le opere per i Giochi del Mediterraneo. Passerà anche questa”.

Una dichiarazione che si inserisce in una fase cruciale, segnata dalla necessità di rispettare tempi strettissimi e di coordinare interventi complessi su più fronti. I Giochi rappresentano una sfida organizzativa senza precedenti per Taranto, chiamata a dimostrare capacità di gestione, affidabilità e visione, in un appuntamento che non può permettersi ritardi né passi falsi.

Il maltempo, con piogge insistenti e condizioni variabili, si aggiunge alle difficoltà tecniche e burocratiche già note, imponendo uno sforzo ulteriore a imprese, tecnici e istituzioni. La priorità resta quella di garantire la consegna degli impianti nei tempi previsti, assicurando standard adeguati a un evento internazionale che porterà sul territorio atleti, delegazioni e riflettori mediatici.

Il messaggio di Ferrarese, pur nella sua sintesi, ribadisce la consapevolezza delle criticità e insieme la volontà di non arretrare. La sfida dei Giochi del Mediterraneo si gioca anche su questo terreno, tra cantieri, imprevisti e responsabilità collettive, con Taranto chiamata a farsi trovare pronta a un appuntamento che segna una tappa fondamentale del suo futuro.

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