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Taranto

"Senza lavoratori non c’è sviluppo e senza artigianato non c’è futuro"

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini punta su artigianato e formazione professionale. Al centro la necessità di applicare la legge regionale del 2023 e colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro

Artigiani al lavoro

Artigiani al lavoro

TARANTO - Una nuova proposta di legge regionale per riportare al centro artigianato, formazione e lavoro manuale. È l’iniziativa annunciata da Renato Perrini, esponente di Fratelli d’Italia, che interviene sul tema dello sviluppo economico pugliese mettendo in evidenza le criticità ancora irrisolte del sistema produttivo.

Negli ultimi anni, sottolinea Perrini, la Regione Puglia ha investito in modo significativo nella promozione del territorio, nel rafforzamento dell’offerta turistica e nell’organizzazione di eventi di rilievo nazionale e internazionale, ottenendo risultati importanti in termini di visibilità e attrattività. Accanto a questi successi, però, restano debolezze strutturali che continuano a incidere negativamente sulla crescita reale.

Secondo il consigliere regionale, il nodo centrale riguarda la mancanza di personale qualificato. Dal confronto diretto con ristoratori, titolari di agriturismi, imprese artigiane e aziende di servizi emerge una difficoltà diffusa nel reperire figure professionali come idraulici, elettricisti, artigiani specializzati e operatori del settore turistico e alberghiero. Una carenza che costringe molte imprese, pur in presenza di lavoro e commesse, a ridimensionare le attività o a rinunciare a nuove opportunità.

Perrini ricorda come la Regione disponga già di uno strumento normativo specifico, la legge regionale n. 7 del 2023 sull’artigianato, che prevede misure per la valorizzazione dei mestieri, la formazione, il ricambio generazionale e il sostegno alle imprese. Una legge che, secondo il consigliere, non è mai stata realmente applicata, restando priva di effetti concreti sui territori.

Da qui la decisione di presentare una nuova proposta legislativa con l’obiettivo di superare ritardi e inerzie della Giunta regionale, rilanciando programmi di formazione professionale mirati, costruiti sulle reali esigenze del tessuto produttivo pugliese e rivolti sia ai giovani sia a chi intende riqualificarsi. Non tutti, osserva Perrini, possono o devono seguire percorsi scolastici tradizionali, ma tutti devono avere l’opportunità di imparare un mestiere e costruire un futuro dignitoso.

Nel suo intervento, il consigliere regionale sottolinea anche come l’attenzione esclusiva verso il lavoro digitale o d’ufficio rischi di trascurare il ruolo fondamentale delle competenze pratiche, senza le quali l’economia reale non può funzionare. Gli imprenditori, aggiunge, non chiedono assistenzialismo ma lavoratori formati e competenti, pronti a essere valorizzati anche sul piano economico.

Per Perrini, dopo gli investimenti nella promozione del territorio, è arrivato il momento di investire nelle persone, a partire dai giovani. La Regione Puglia, conclude, deve applicare le leggi approvate, sostenere la formazione e accompagnare le imprese, perché senza lavoratori non c’è sviluppo e senza artigianato non c’è futuro.

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