TARANTO - Un lungo silenzio sull’iter del Piano Urbanistico Generale e, parallelamente, l’avvio di una procedura per la revisione del Piano particolareggiato della Città Vecchia senza un chiaro indirizzo politico. È quanto denuncia il Movimento 5 Stelle Taranto, che interviene sulla proposta avanzata da Carmine De Gregorio.
Secondo il gruppo territoriale, dopo la conclusione delle consultazioni sul Pug, avvenuta oltre 1 anno fa, il percorso sembrava ormai prossimo alla fase finale, con l’approdo in Consiglio comunale per l’eventuale approvazione. Da allora, però, da Palazzo di Città non sarebbero arrivate comunicazioni ufficiali in grado di spiegare lo stato di avanzamento dello strumento urbanistico generale.
In questo contesto, il M5S giudica anomalo l’avvio delle procedure per la revisione del Piano particolareggiato della Città Vecchia attraverso una determinazione dirigenziale, in assenza di atti di indirizzo politico da parte della Giunta o del Consiglio comunale. Una scelta motivata, negli atti amministrativi, dalla necessità di superare i limiti dell’attuale piano, ritenuto troppo rigido per via di una suddivisione in comparti edilizi che avrebbe ostacolato gli interventi di recupero, lasciando ampie porzioni del tessuto urbano in condizioni di abbandono e degrado.
Nella determina si fa inoltre riferimento a una nuova visione strategica della Città Vecchia, che non si limiterebbe al restauro conservativo ma aprirebbe anche a nuove funzioni insediative. Proprio su questo punto il Movimento 5 Stelle solleva una questione di fondo: quale visione strategica può guidare tali scelte, se lo strumento chiamato a definire l’assetto complessivo del territorio comunale, il Pug, è ancora in fase di redazione e non è stato approvato.
Il gruppo territoriale si interroga dunque sull’opportunità di intervenire ora su una parte specifica del territorio, seppur centrale come la Città Vecchia, introducendo soluzioni urbanistiche che rischiano di risultare slegate dal quadro generale. Da qui la richiesta di comprendere le ragioni dell’urgenza, considerato che, a giudizio del M5S, all’approvazione del Pug mancherebbe ormai poco, salvo criticità non note pubblicamente.
Nel comunicato viene inoltre richiamata l’esistenza di manifestazioni di interesse per investimenti privati, già emerse in forma pubblica, che secondo il Movimento potrebbero comunque trovare attuazione anche nell’attuale quadro normativo del piano Blandino, senza la necessità di anticipare una revisione settoriale.
La posizione espressa dal gruppo territoriale è netta: procedere rapidamente con l’approvazione del Pug e rinviare la rivisitazione del Piano particolareggiato della Città Vecchia a una fase successiva e coerente con la strategia complessiva di sviluppo urbano della città.
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