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Bari

Vigilanza delle sedi regionali, primo appalto con salario minimo a 9 euro l’ora

Pubblicato l’avviso per i servizi di custodia e portierato 2026–2027. Per la prima volta applicata la legge regionale sul costo del lavoro

Debora Ciliento

Debora Ciliento

BARI - È stato pubblicato l’Avviso pubblico per l’affidamento dei servizi di vigilanza armata, custodia e portierato delle sedi della Regione Puglia, relativo agli esercizi 2026 e 2027. La procedura introduce una novità assoluta: per la prima volta viene applicato il salario minimo di 9 euro l’ora, così come previsto dalla normativa regionale.

L’avviso riguarda un servizio considerato strategico, perché interessa tutte le sedi regionali distribuite sul territorio pugliese. La Regione ha scelto di dare immediata attuazione alla legge sul salario minimo, garantendo ai lavoratori coinvolti un trattamento economico minimo inderogabile. A sottolinearlo sono l’assessore regionale al Bilancio e al Personale, Sebastiano Leo, e l’assessore all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, il cui Assessorato è competente per la gara.

Secondo Leo, la misura rappresenta un passaggio di rilievo non solo sul piano normativo ma anche su quello sociale. La Regione Puglia si colloca infatti tra le prime, se non la prima, ad applicare concretamente il salario minimo negli appalti regionali. Una scelta definita di buon senso, soprattutto alla luce delle condizioni retributive che in passato hanno spesso penalizzato questi lavoratori, impegnati in un servizio essenziale per la collettività.

L’avviso prevede inoltre l’applicazione dei contratti collettivi rinnovati Multiservizi e Vigilanza, con l’obiettivo di assicurare agli operatori della sicurezza e dell’accoglienza maggiore stabilità occupazionale e solidità economica, chiudendo una vicenda che attiene direttamente alla dignità del lavoro e alla tutela dei diritti.

Sulla stessa linea l’assessore Ciliento, che ha richiamato il valore della tutela dei lavoratori come elemento centrale per una società sana e sostenibile. Un principio che assume un significato ancora più forte quando riguarda dipendenti impiegati direttamente nei servizi della Regione, ente che per legge ha stabilito l’applicazione del salario minimo già in fase di affidamento degli appalti. L’intervento restituisce dignità a figure professionali che svolgono non solo funzioni di accoglienza, ma anche compiti di controllo e vigilanza a tutela della sicurezza collettiva.

Il valore complessivo dell’appalto ammonta a 18.663.828,08 euro ed è articolato in due lotti. Il primo, dedicato ai servizi di vigilanza armata, è finanziato con 11.028.960,00 euro. Il secondo, relativo ai servizi di custodia e portierato, dispone di risorse pari a 7.634.868,08 euro.

L’affidamento avverrà mediante procedura aperta, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Possono partecipare gli operatori economici previsti dal D.Lgs. n. 36/2023 e successive modificazioni, compresi quelli stabiliti in altri Stati membri dell’Unione europea, purché in possesso dei requisiti di idoneità professionale indicati nel disciplinare di gara.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 2 marzo 2026, secondo le modalità stabilite dal bando.

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