Cerca

Cerca

Taranto

Vertenza Vestas Italia, Perrini sollecita l’intervento della Regione

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia chiede un tavolo urgente con azienda e sindacati per evitare trasferimenti fino a 200 chilometri e tutelare i lavoratori

L'ingresso della Vestas Italia a Taranto

L'ingresso della Vestas Italia a Taranto

TARANTO - La vertenza che interessa i lavoratori di Vestas Italia arriva a un passaggio definito particolarmente delicato e chiama in causa direttamente la Regione Puglia. A intervenire è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, che chiede un’azione immediata da parte della giunta guidata dal presidente Antonio Decaro e, in particolare, del nuovo assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio.

Secondo Perrini, la situazione non può essere ulteriormente rinviata. “La vertenza che coinvolge le lavoratrici e i lavoratori di Vestas Italia è giunta a un livello di forte criticità e non può essere ignorata”, afferma il consigliere, puntando l’attenzione sulla decisione dell’azienda di avviare una procedura che prevederebbe trasferimenti fino a 200 chilometri per parte del personale.

Una scelta che Perrini definisce “semplicemente inaccettabile”, perché fondata esclusivamente su logiche di riduzione dei costi. “Si tratta dell’ennesima dimostrazione di un approccio che non tiene conto delle conseguenze umane, sociali e familiari per chi lavora”, sottolinea, evidenziando come spostamenti di tale portata finiscano per scaricare sui dipendenti il peso di decisioni aziendali che nulla avrebbero a che fare con la sostenibilità, tema centrale quando si parla di energie rinnovabili.

Nel suo intervento, il consigliere regionale richiama la necessità di un ruolo attivo della Regione Puglia come soggetto di mediazione. Perrini annuncia l’intenzione di chiedere formalmente all’assessore Di Sciascio la convocazione urgente di un tavolo di confronto che coinvolga azienda e organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di individuare soluzioni alternative.

“Servono risposte che tutelino l’occupazione, garantiscano il rispetto dei diritti dei lavoratori e valorizzino la presenza di un’azienda strategica sul territorio pugliese”, afferma Perrini, ribadendo che la transizione energetica non può trasformarsi in un processo che penalizza chi opera quotidianamente nel settore. “La transizione non può e non deve avvenire sulla pelle delle persone”, conclude, sollecitando un intervento rapido e concreto da parte delle istituzioni regionali.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori