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Taranto

Sosta a pagamento, Kyma Mobilità spiega le nuove regole: più aree libere e criteri uniformi

Ridefinite le Zone D, E, F e G: aboliti i pass gratuiti dove prevale la sosta libera. Obiettivo eliminare disparità e favorire la rotazione

Nuove regole per strisce bianche e strisce blu

Nuove regole per strisce bianche e strisce blu

TARANTO – Kyma Mobilità ha illustrato i criteri aggiornati del piano di sosta cittadino, dando attuazione alla deliberazione del Consiglio comunale n. 113 del 30 luglio 2024. Le nuove linee guida chiariscono il perimetro e la funzione delle aree di parcheggio, ribadendo il principio alla base delle strisce blu, concepite come sosta a pagamento a tempo per garantire la rotazione dei veicoli.

Nel dettaglio, per le Zone D, E, F e G è stata disposta l’abolizione dei permessi gratuiti, una scelta motivata dalla trasformazione del territorio che oggi presenta una netta prevalenza di stalli a sosta libera. In queste aree, infatti, numerosi spazi precedentemente a pagamento sono stati riconvertiti in strisce bianche, consentendo agli utenti di parcheggiare senza costi.

Gli interventi hanno riguardato assi e quartieri strategici. In viale Magna Grecia, lo spartitraffico centrale tra viale Virgilio e corso Italia, tra corso Italia e viale Liguria e tra via Dalmazia e via Pisa è stato trasformato, già nel mese di dicembre, in area di sosta gratuita. Nel rione Italia e nell’area dell’Ospedale, strade ad alta intensità di traffico come via Minniti, via Parisi, via Medaglie d’Oro e via De Carolis sono state completamente liberalizzate. A Montegranaro e Fadini, infine, la sosta è diventata gratuita in via Orazio Flacco e via Plateja, con una disponibilità di posti liberi nettamente superiore rispetto a quelli rimasti a pagamento.

La riorganizzazione, spiegano da Kyma Mobilità, nasce da valutazioni tecniche che hanno messo in evidenza distorsioni pregresse capaci di generare trattamenti diseguali. In alcune strade, infatti, i residenti sul lato con strisce blu potevano ottenere il pass gratuito, mentre chi abitava sul lato opposto, con stalli bianchi, non aveva accesso allo stesso beneficio.

Le misure adottate puntano quindi a una razionalizzazione degli spazi pubblici e a una gestione della sosta più equa e omogenea, superando le disparità e garantendo regole chiare e uniformi per tutti i cittadini.

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