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Taranto
12 Gennaio 2026 - 09:54
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TARANTO - Il 2026 si apre con una nuova misura destinata a incidere direttamente sulla vita quotidiana di molti cittadini. L’abolizione del permesso gratuito di sosta per i residenti nelle zone dalla D alla G della città scatena la dura reazione dell’ADOC Taranto, che denuncia un ulteriore aggravio economico a carico delle famiglie.
A intervenire è il presidente dell’associazione dei consumatori, Domenico Votano, che definisce la decisione penalizzante e assunta senza un adeguato confronto pubblico. Secondo l’ADOC, la cancellazione del permesso gratuito per una sola auto a nucleo familiare, finora riconosciuto, costringe ora molti residenti a sostenere spese mensili fino a 75 euro per poter parcheggiare sotto casa.
Per l’associazione si tratta di un colpo diretto alle tasche dei cittadini, già provate dall’aumento del costo della vita e dalla carenza di servizi. “È l’ennesimo salasso che colpisce famiglie con un potere d’acquisto sempre più fragile”, afferma Votano, sottolineando come il provvedimento sia passato quasi sotto silenzio nonostante le ricadute concrete sulla quotidianità.
Nel mirino dell’ADOC finisce anche la gestione differenziata delle aree cittadine. “Siamo davanti a una città divisa tra cittadini di serie A e di serie B”, sostiene il presidente, evidenziando che una parte consistente di Taranto, come previsto dal regolamento di Kyma Mobilità, viene privata di un diritto finora garantito. Una scelta che, secondo l’associazione, non tiene conto delle reali condizioni dei quartieri e trasferisce sui residenti il peso di decisioni sbagliate.
L’ADOC Taranto ritiene che questa impostazione rappresenti la continuità di politiche già adottate in passato e ribadisce di non voler accettare quella che definisce un’ulteriore ingiustizia. Per questo ha annunciato iniziative immediate, a partire dalla richiesta urgente di un confronto diretto con Kyma Mobilità, con il Consiglio comunale e con il sindaco di Taranto Piero Bitetti, formalizzata anche attraverso l’invio di una PEC.
In assenza di risposte concrete, l’associazione si dice pronta a promuovere tutte le azioni necessarie a tutela dei cittadini. “Invitiamo la cittadinanza a non restare in silenzio”, conclude Votano, annunciando il coinvolgimento diretto dei residenti nelle iniziative che saranno organizzate. L’appello viene esteso anche alle associazioni imprenditoriali, affinché si costruisca un fronte comune contro una misura ritenuta dannosa per l’intera comunità.
L’ADOC Taranto ribadisce infine che il diritto alla mobilità e alla vivibilità urbana non può trasformarsi in un privilegio per pochi né, tantomeno, in una nuova tassa occulta a carico delle famiglie.
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