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L'evento
14 Gennaio 2026 - 06:46
Il Carnevale di Putignano - archivio
PUTIGNANO - È stato ufficialmente presentato il programma completo della 632ª edizione del Carnevale di Putignano, uno degli eventi culturali più antichi d’Europa, pronto ad animare la città dal 17 gennaio al 17 febbraio 2026. Un mese intero di celebrazioni, con oltre 100 appuntamenti, che intrecciano ritualità secolari, arte della cartapesta, musica, spettacolo e momenti di forte partecipazione collettiva.
L’edizione 2026 segna un ritorno deciso all’anima più autentica del Carnevale, recuperando riti identitari e pratiche comunitarie che hanno segnato la storia della manifestazione. Pranzi di piazza, serenate di San Valentino, feste irriverenti, giovedì satirici e la riapertura del Teatro Comunale trasformato in pista da ballo compongono un calendario che punta a coinvolgere cittadini e visitatori in un’esperienza condivisa e diffusa in tutta la città.
Il filo conduttore scelto per quest’anno è il paradosso, come spiega Danilo Daresta, presidente della Fondazione Carnevale di Putignano. Il Carnevale, sottolinea, è da sempre il luogo in cui gli opposti convivono e dove le contraddizioni della società vengono raccontate attraverso l’ironia, la satira e la potenza simbolica della cartapesta. Da qui la scelta di moltiplicare le occasioni di incontro e di ritualità collettiva, dal ritorno del ballo in teatro fino al grande pranzo di comunità che attraverserà il centro storico per oltre 60 metri.
Uno dei momenti centrali dell’edizione sarà rappresentato dalle grandi sfilate dei carri allegorici, in programma domenica 1 febbraio alle ore 15, sabato 7 febbraio alle ore 19, domenica 15 febbraio alle ore 11 e martedì 17 febbraio alle ore 19. Le opere monumentali in cartapesta torneranno a essere il cuore spettacolare del Carnevale, accompagnate da musica, performance e installazioni artistiche.
Accanto alle sfilate, il calendario restituisce spazio ai riti storici che scandiscono il tempo carnevalesco putignanese. I Giovedì satirici torneranno ad animare le strade con ironia e partecipazione popolare, tra tarantella, pizzica e tamburelli. La Festa dell’Orso, in programma il 2 febbraio, e i riti conclusivi del 17 febbraio rafforzano il legame con una tradizione che la città intende custodire e tramandare. Non a caso, il programma verrà raccontato pubblicamente il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, alle ore 20 in piazza Plebiscito, con i Propagginanti protagonisti di un racconto fatto di musica, versi e satira.
Grande protagonista dell’edizione 2026 sarà il Teatro Comunale, che tornerà alla sua funzione originaria di luogo di incontro e danza, come accadeva negli anni 50. Le poltrone verranno rimosse per restituire lo spazio alla socialità, con un cartellone gratuito che prevede veglioncini per bambini nelle giornate del 5, 12 e 14 febbraio e serate danzanti dedicate a pubblici diversi, riportando il teatro al centro della vita cittadina.
Sul fronte musicale, il Carnevale di Putignano schiera nomi di primo piano della scena nazionale e internazionale sui 3 palchi allestiti nei giorni delle sfilate principali. Attesa l’energia di BigMama il 7 febbraio, la voce soul e pop di Nina Zilli il 1 febbraio, il rap di Madman, artista pugliese d’origine, ancora il 7 febbraio, e il ritorno alle radici della tradizione con il Canzoniere Grecanico Salentino il 15 febbraio.
Ampio spazio anche agli spettacoli e ai format più originali. Auroro Borealo porterà uno show inedito tra dj set e brani dissacranti il 1 febbraio, mentre Renzo Rubino sarà protagonista del 14 febbraio con serenate di San Valentino nel centro storico insieme ai Propagginanti e, nella stessa serata, con un concerto speciale in versione piano e voce.
Le notti danzanti vedranno una proposta in gran parte al femminile, con dj set che spaziano dai club internazionali di Plastica all’elettronica contaminata di Elasi, fino ai set queer ed eclettici delle Playgirls from Caracas e dei Bravissimi Ragazzi, in programma il 7 e il 15 febbraio.
Non mancheranno i format più irriverenti e partecipati, come il Lacrima Party del 1 febbraio, definito “la festa indie più brutta d’Italia”, e il Non Farcela Party, in programma il 5 febbraio a teatro, ideato dal blog femminista Mammadimerda, spazio riservato alle donne per celebrare imperfezione e autenticità.
Momento simbolo della comunità sarà infine il Pranzo di Comunità dell’8 febbraio, intitolato “200 piatti, un tavolo”, che riunirà oltre 200 persone attorno a una lunghissima tavolata nel centro storico, attraversando le vie di Putignano e ribadendo il senso di appartenenza che da secoli anima il suo Carnevale.
IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO
Accanto alle quattro giornate principali di sfilata, il Carnevale di Putignano propone un ricco calendario di eventi. Gli appuntamenti principali sono:
L’acquisto dei biglietti è disponibile sia online sul sito https://www.carnevalediputignano.it/ che presso l’infopoint in via Matteotti 6, Putignano (lunedì-sabato 10-13 e 16-20. Domenica 10-13).
I tradizionali giovedì si animano dalle ore 20 con due palchi e musica diffusa in tutto il centro storico, trasformando Putignano in un grande palcoscenico a cielo aperto. Si raccomanda di partecipare in maschera per vivere appieno lo spirito del rito carnascialesco.
Per partecipare agli appuntamenti a teatro è obbligatorio prenotare il proprio biglietto gratuito a partire dal 17 gennaio sul sito www.carnevalediputignano.it.
I RITI DEL CARNEVALE PIÚ LUNGO D’EUROPA
L'avvicendarsi delle settimane è scandito dalla centralità dei Giovedì satirici, storicamente dedicati ai diversi strati sociali della città. Semel in anno licet insanire – una volta l'anno è lecito impazzire. Tra ironia e celebrazione, ciascun giovedì è dedicato a: Vedove e vedovi (22 gennaio), Pazzi (29 gennaio), Donne Sposate (5 febbraio) e Cornuti (12 febbraio). Tutti i giovedì le vie saranno animate da tarantella, pizzica e tamburelli su due palchi, e tutte e tutti sono chiamati a scendere in piazza vestiti a tema.
La Festa dell'Orso (2 febbraio) è uno degli eventi più simbolici del Carnevale, radicato in tradizioni pre-cristiane. Lo spettacolo, organizzato da oltre 30 anni dalla Compagnia Teatrale Hybris, coinvolge oltre 50 figuranti e due orsi in cartapesta alti tre metri in un rito che unisce teatro, danza, musica e oracolo meteorologico, in una rappresentazione che mette in scena le fasi della caccia, della cattura, e del processo all’orso. L'Orso rappresenta i mali della società. Il rito si conclude con purificazione e rinnovamento. Una rappresentazione unica in Europa che ha ricevuto riconoscimenti internazionali, mescolando memoria storica, arte, satira e creatività.
Il 17 febbraio, Martedì Grasso, i riti finali incarnano il paradosso supremo: la morte del Carnevale che ne garantisce la rinascita. Con il Funerale del Carnevale e il maiale di cartapesta per le vie del centro. La Campana dei Maccheroni: gli ultimi 60 minuti scanditi da 365 rintocchi mentre tutti mangiano maccheroni, bevono vino e ballano. A mezzanotte, distribuzione della cenere e inizio della Quaresima. Il rogo purificatorio conclude la notte: il maiale brucia. Dagli eccessi alla penitenza, dalla morte alla rinascita.
Il Carnevale di Putignano non è una semplice festa: è il luogo dove abitare le contraddizioni, dove l'assurdo diventa verità, dove ciò che è fragile domina, dove la morte garantisce la vita.
Testata: Buonasera
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