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Il fatto

Vertenza Natuzzi, i sindacati: dialogo avviato ma nessuna chiusura è accettabile

Dopo il tavolo in Regione, Cgil, Fillea e Filcams ribadiscono la linea: tutelare produzione e occupazione negli stabilimenti pugliesi

Vertenza Natuzzi, l’allarme del Pd: 1.800 posti a rischio e Governo assente

Stabilimento Natuzzi

BARI - Un primo spiraglio sul fronte del confronto, ma nessun arretramento sui punti fondamentali. È la posizione espressa dalle segreterie pugliesi di CGIL, Fillea CGIL e Filcams CGIL al termine del tavolo regionale convocato oggi sulla vertenza Natuzzi.

I sindacati parlano di un’apertura al dialogo da parte dell’azienda, in attesa di conoscere nel dettaglio il progetto industriale, ma chiariscono che la loro posizione resta ferma. “Nessun impianto deve essere chiuso e nessun posto di lavoro deve andare perso”, è il messaggio che accompagna la valutazione dell’incontro, arrivato dopo l’annuncio fatto a dicembre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy su 500 esuberi e sullo stop produttivo negli stabilimenti di Altamura e Santeramo in Colle.

Secondo Cgil, Fillea e Filcams, l’azienda ha confermato l’impianto generale del proprio piano, dichiarandosi però disponibile a valutare le proposte avanzate dal sindacato e ad avviare un confronto nel merito. Un passaggio ritenuto positivo, anche se accompagnato da una critica sul metodo. Per le organizzazioni sindacali, infatti, sarebbe stato preferibile intraprendere questo percorso prima, evitando di generare, nel periodo natalizio, un forte allarme sociale tra i lavoratori e nel territorio.

Sul tavolo restano alcune direttrici considerate strategiche dal sindacato, a partire da nuovi investimenti e dal rientro delle produzioni dall’estero, indicato come una leva fondamentale per rilanciare gli stabilimenti italiani. In questa direzione, le sigle hanno manifestato la disponibilità ad aprire tavoli tecnici con la Regione Puglia per analizzare tutti gli strumenti disponibili, in vista del confronto con il Mimit, il cui incontro è stato anticipato al 4 febbraio, con il Ministero del Lavoro e con Invitalia.

Un nuovo appuntamento è già fissato per il 27 gennaio, quando in Regione verranno valutati gli esiti dei tavoli tecnici alla presenza delle organizzazioni sindacali. “Attendiamo di conoscere proposte concrete – sottolineano Cgil, Fillea e Filcams – per saturare la capacità produttiva degli stabilimenti italiani, incentivare il reshoring e garantire che non venga chiuso alcun sito nel nostro Paese”.

I sindacati riconoscono inoltre il ruolo di mediazione svolto dalla Regione, sottolineando la vicinanza del presidente Antonio Decaro alla vertenza. “Da parte nostra – concludono – c’è piena disponibilità a lavorare insieme per individuare soluzioni e superare una fase estremamente delicata per Natuzzi, che ha dichiarato di voler aprire un confronto reale sul merito delle questioni”.

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