TARANTO - Un intervento chirurgico complesso che inizialmente sembrava essersi concluso senza criticità, poi il peggioramento improvviso e infine il decesso. È la vicenda che riguarda un uomo di 64 anni di Cellino San Marco, operato nelle scorse settimane all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto e morto dopo una serie di complicazioni insorte nel decorso post-operatorio. La notizia è stata diffusa dalla Gazzetta del Mezzogiorno.
Secondo quanto ricostruito, il paziente era stato ricoverato poco dopo la metà di dicembre e sottoposto a un delicato intervento per la rimozione di una massa tumorale. Nelle ore successive all’operazione, tuttavia, il quadro clinico non avrebbe seguito l’evoluzione attesa. Nei giorni successivi lo staff sanitario avrebbe riscontrato una mancata risposta alle terapie, avviando ulteriori accertamenti diagnostici che, nonostante i tentativi, non sono riusciti a invertire il decorso. La vicenda si è sviluppata nell’arco di circa 7 giorni, fino al decesso dell’uomo, che non è mai stato dimesso dalla struttura ospedaliera.
A seguito della morte, i familiari hanno presentato formale denuncia, chiedendo di fare piena luce sull’accaduto. La Procura ha quindi aperto un fascicolo di indagine per colpa medica. Il pubblico ministero ha iscritto nel registro degli indagati 19 professionisti sanitari che hanno avuto in cura il paziente. Si tratta del classico atto dovuto per consentire a tutti gli interessati di nominare propri consulenti tecnici in vista degli accertamenti irripetibili.
L’autopsia è già stata fissata. Il magistrato ha conferito l’incarico al medico legale per eseguire l’esame autoptico per chiarire le cause della morte.
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