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Triggiano

Incidente mortale sulla Statale 100, il dolore del Cus Bari e della scuola Marconi Hack

Andrea Liddi, giovane nuotatore, aveva 18 anni. Cordoglio dal mondo sportivo e scolastico dopo il tragico incidente avvenuto nel Barese

Ambulanza del 118 - archivio

Ambulanza del 118 - archivio

BARI - Un’intera comunità sportiva e scolastica si stringe nel dolore per la scomparsa di Andrea Liddi, giovane nuotatore di 18 anni, rimasto vittima del grave incidente avvenuto nella giornata di ieri in una strada chiusa al traffico della città. Andrea è stato travolto da una motocicletta guidata da un 17enne, deceduto anch’egli sul colpo. Sul mezzo, una Yamaha 700, viaggiava anche un altro 17enne, rimasto ferito ma non in pericolo di vita.

A ricordare il ragazzo è il Centro universitario sportivo di Bari, che ha affidato a un messaggio pubblico il proprio cordoglio. Il Cus parla di profondo dolore per la perdita di un atleta solare e determinato, capace di distinguersi non solo per l’impegno sportivo, ma anche per i valori umani dimostrati quotidianamente. La passione per il nuoto, la dedizione agli allenamenti e il rispetto verso compagni, tecnici e avversari vengono indicati come tratti indelebili del suo percorso.

L’incidente si è verificato in un’area dove, in passato, non sono mancati episodi di gare improvvisate tra auto e moto. Tuttavia, dai primi rilievi non emergerebbero elementi riconducibili a una corsa clandestina. Tra le ipotesi al vaglio, quella secondo cui i due ragazzi in sella alla moto stessero provando il mezzo in vista di un possibile acquisto. Secondo una prima ricostruzione, il conducente non avrebbe visto Andrea, che si trovava sul ciglio della strada e forse si era chinato per raccogliere qualcosa.

La dinamica dell’accaduto è ora all’attenzione della Procura di Bari, mentre le indagini operative sono affidate alla Polizia locale. Al momento, dagli inquirenti non filtrano ulteriori dettagli.

Parole di affetto e vicinanza arrivano anche dall’Istituto Marconi Hack, dove Andrea aveva studiato. La scuola lo ricorda come un ex alunno brillantemente diplomato lo scorso anno nel percorso quadriennale di Energia, sottolineandone le qualità umane e il profilo impeccabile di studente e atleta. Docenti, compagni di classe e famiglie hanno espresso la loro profonda vicinanza ai familiari, unendosi al dolore per una vita spezzata troppo presto.

La morte di Andrea Liddi lascia un vuoto profondo, non solo tra chi lo conosceva personalmente, ma anche in chi ne riconosceva l’impegno, la correttezza e la passione, valori che restano come eredità di una giovane esistenza interrotta tragicamente.

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