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Bisceglie

Amministratore giudiziario per le isole ecologiche, Spina: "È la prima volta nella storia"

Il consigliere di opposizione parla di un fatto senza precedenti per la città e accusa giunta e maggioranza di aver taciuto sul sequestro penale, mentre crescono Tari e degrado

Rifiuti davanti all'isola ecologica sotto sequestro a Bisceglie

Rifiuti davanti all'isola ecologica sotto sequestro a Bisceglie - archivio

BISCEGLIE – La nomina di un amministratore giudiziario per la gestione delle isole ecologiche comunali finisce al centro di una dura presa di posizione politica. A intervenire è Francesco Spina, consigliere comunale di opposizione, che parla di un passaggio senza precedenti nella storia amministrativa della città.

Secondo quanto evidenziato dal consigliere, il provvedimento adottato dal Tribunale rappresenterebbe un fatto di estrema gravità istituzionale, mai verificatosi prima a Bisceglie, con funzioni comunali affidate a un soggetto esterno per riportare a regime le strutture destinate alla raccolta dei rifiuti. Una situazione che, a suo giudizio, produce un evidente danno d’immagine per l’intera comunità.

Spina contesta in particolare il silenzio della giunta comunale, della maggioranza e delle forze politiche che la sostengono, accusate di non aver fornito alcuna comunicazione ufficiale alla cittadinanza in merito al sequestro penale delle isole ecologiche (i centri comunali di raccolta). I cittadini, sottolinea, sarebbero venuti a conoscenza della vicenda esclusivamente attraverso i cartelli affissi accanto ai sigilli giudiziari.

Nel comunicato vengono inoltre richiamate le conseguenze sulla vita quotidiana della città. Il consigliere denuncia un aumento della Tari, una situazione di crescente degrado urbano e la trasformazione delle campagne in discariche abusive, indicando un peggioramento complessivo del servizio di igiene ambientale.

Lo sguardo si sposta infine sul futuro amministrativo, con riferimento al bilancio triennale 2026-2028, che scadrà nel 2028. Spina lo definisce un passaggio decisivo per valutare l’operato di 10 anni di amministrazione targata Pd-Destra, riconducendo l’attuale scenario a una maggioranza politica che, a suo dire, avrebbe tradito le aspettative iniziali, mostrando limiti gestionali e chiusura al confronto con cittadini e opposizioni.

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