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Taranto

Saldi invernali al via, parte il lungo weekend dello shopping. Le regole da seguire

Da oggi sconti nei negozi della provincia: occasione attesa da famiglie e commercianti, ma non mancano le polemiche sulle date a ridosso delle festività

Saldi invernali, shopping in città (foto d'archivio)

Saldi invernali, shopping in città (foto d'archivio)

TARANTO - Scattano oggi, sabato 3 gennaio, anche a Taranto e nel resto della Puglia, i saldi invernali, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno sia dai consumatori sia dagli operatori del commercio. Per molte famiglie, alle prese con bilanci sempre più complessi da far quadrare, l’avvio degli sconti rappresenta un passaggio fondamentale per affrontare le spese del guardaroba invernale. Allo stesso tempo, per i commercianti si apre una fase cruciale, utile a recuperare parte degli investimenti immobilizzati nella merce rimasta invenduta.

Le vie dello shopping della provincia di Taranto si preparano così a un fine settimana particolarmente intenso, che coinvolgerà sia gli appassionati di moda sia quei clienti più prudenti che hanno scelto di rimandare gli acquisti più importanti in attesa delle riduzioni di prezzo. La collocazione del calendario, però, continua a far discutere. Mai come quest’anno l’inizio dei saldi cade a ridosso dell’inverno pieno e nel cuore delle festività, generando polemiche ormai ricorrenti. Proprio la vicinanza con l’Epifania porterà molti esercizi a restare aperti domenica 4 e martedì 6 gennaio, trasformando questi giorni in un lungo weekend dedicato allo shopping, con la possibilità di acquistare senza fretta.

A sottolineare il valore dell’appuntamento è Mario Raffo, presidente provinciale di Federmoda Confcommercio Taranto, che definisce i saldi un momento ideale per rinnovare il guardaroba invernale, approfittando degli sconti su capi essenziali come cappotti, giacconi, maglieria e calzature. Accanto agli acquisti più programmati, osserva Raffo, i saldi offrono anche l’occasione per concedersi qualche scelta extra, dall’abbigliamento più attuale agli accessori di tendenza, lasciandosi guidare dalle nuove collezioni e dall’emozione dello shopping non pianificato.

Particolare attenzione viene richiamata sul rispetto delle regole: i cartellini devono indicare chiaramente il prezzo iniziale e quello scontato, consentendo al consumatore di valutare in modo trasparente la convenienza dell’offerta. I negozi del settore moda, ancora ben forniti di merce di qualità e attuale, si dicono pronti a rispondere a ogni esigenza della clientela.

Secondo quanto stabilito dal Regolamento regionale del 29 maggio 2017, n. 14, i saldi invernali dureranno 60 giorni, con termine fissato al 28 febbraio. Gli esercenti che intendono effettuare vendite di fine stagione sono tenuti a comunicare l’avvio al SUAP almeno 5 giorni prima, specificando i prodotti interessati, la sede dell’attività e le modalità di separazione della merce in saldo da quella proposta a prezzo pieno. Un quadro normativo che accompagna un evento centrale per l’economia locale, tra aspettative, necessità e immancabili discussioni sul calendario.

Guida all'acquisto sicuro

Di seguito il vademecum con le regole di base per Saldi chiari e sicuri, curate da Federazione Moda Italia-Confcommercio e Confcommercio Imprese per l'Italia:

  1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto
  2. Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante
  3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante
  4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo;
  5. Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto che, in base al D.lgs 26/2023, va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. In particolare, si evidenzia che nelle regioni in cui è possibile effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria) o fino a 15 giorni prima della data inizio saldi (Calabria , Puglia e Valle d'Aosta) il prezzo da considerare e su cui applicare lo sconto durante i saldi dovrà essere quello relativo all'eventuale campagna promozionale effettuata prima dei saldi.
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