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Taranto

Suolo pubblico,"No all’affidamento esterno dei controlli"

Il segretario cittadino della Lega, Francesco Battista, contesta la determina che affida a privati verifiche e ripristini dopo le manomissioni. Per la Lega si tratta di uno spreco di risorse e di una mortificazione delle competenze interne

Il Palazzo di Città di Taranto

Il Palazzo di Città di Taranto

TARANTO - Dura presa di posizione della Lega di Taranto contro la scelta dell’Amministrazione comunale di esternalizzare le attività di controllo e ripristino del suolo pubblico. Il segretario cittadino Francesco Battista esprime «forte preoccupazione e netta contrarietà» rispetto alla Determinazione dirigenziale n. 9269 del 19 dicembre 2025, con cui il Comune ha disposto l’affidamento a soggetti privati delle attività di verifica finale e ripristino a seguito di manomissione del suolo pubblico.

Secondo quanto evidenziato nel comunicato, l’Ente avrebbe proceduto con un affidamento diretto a un operatore economico per un importo complessivo pari a 170347 euro. Una scelta che, per la Lega, risulta ingiustificata e difficilmente sostenibile, perché comporta un esborso di risorse pubbliche per funzioni che rientrerebbero già nelle competenze del personale comunale.

Battista richiama in particolare l’articolo 25 del Regolamento comunale per l’esecuzione di opere che comportano la manomissione del suolo pubblico, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 149 dell’11 settembre 2024. La norma prevede che l’ufficio competente, in accordo con il Comando di Polizia Locale, eserciti la vigilanza sull’esecuzione dei lavori e sui successivi ripristini, verificando il rispetto delle prescrizioni tecniche, dei tempi autorizzati e delle disposizioni del Codice della Strada.

Tra gli aspetti più critici, la Lega segnala la svalutazione delle professionalità interne. La stessa determina, sottolinea Battista, riconosce l’esistenza di una specifica Unità Organizzativa dedicata alla Manomissione del Suolo Pubblico, elemento che renderebbe incomprensibile il ricorso a soggetti esterni per attività come sopralluoghi, monitoraggi, segnalazioni di difformità e verifiche tecniche.

Per il segretario cittadino si tratta di costi evitabili, di una discutibile allocazione delle risorse e di uno scarico di responsabilità. L’impegno economico superiore a 170 mila euro, viene evidenziato, avrebbe potuto essere risparmiato o destinato a interventi strutturali e prioritari per la città, garantendo i controlli attraverso i tecnici comunali in sinergia con la Polizia Locale, senza ulteriori oneri per i cittadini.

Nel comunicato viene inoltre criticata la scelta di trasferire il rischio operativo sui soggetti privati, prevista espressamente per gli interventi di ripristino in danno. Una decisione che, secondo la Lega, equivarrebbe a una rinuncia dell’Ente al proprio ruolo di controllo diretto su un bene pubblico essenziale come la rete stradale, demandando a terzi anche la gestione dei rapporti e dei contenziosi con i concessionari.

Pur qualificando formalmente l’affidamento come un semplice supporto all’attività ordinaria, le prestazioni richieste, tra cui reperibilità H24, redazione di report georeferenziati e gestione di diffide e verifiche, configurerebbero di fatto una sostituzione delle funzioni di sorveglianza e controllo, considerate prerogative tipiche dell’autorità pubblica.

Alla luce di queste considerazioni, la Lega chiede all’Amministrazione comunale l’annullamento in autotutela della determina, invitando a riconsiderare la scelta e a valorizzare le competenze interne, affinché le risorse dei cittadini siano destinate a servizi ritenuti realmente necessari. In caso contrario, conclude Battista, il partito valuterà se la decisione possa configurare un danno erariale per le casse comunali, anche alla luce delle previsioni regolamentari che attribuiscono tali attività al personale dell’Ente civico.

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