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L'iniziativa

L'Assunta lascia la parrocchia per incontrare la gente per le strade di Canosa

Tradizione e fede in occasione della Novena

La novena all'Assunta per le strade di Canosa di Puglia

La novena all'Assunta per le strade di Canosa di Puglia

BAT - In una stradina sconnessa della periferia di Canosa di Puglia, il sacro si mescola con il quotidiano, trasformando un semplice angolo di città in una navata a cielo aperto. Sedie di legno e plastica, di colori diversi, sono sistemate ordinatamente come fossero banchi di una chiesa, mentre una tovaglia bianca ricamata copre un tavolo su cui sono disposti fiori, una candela e le ampolline necessarie per la celebrazione eucaristica.

È un'immagine insolita, ma ormai familiare per gli abitanti del rione cresciuto attorno alla chiesa dell'Assunta, che ogni anno, nei giorni della novena, lascia la parrocchia per avvicinarsi alla gente, portando la celebrazione direttamente nelle strade e nei cortili.

"L'iniziativa nasce dalla volontà di riportare la devozione verso la Madonna all'interno della comunità, lì dove si avverte maggiormente il bisogno di speranza", spiega don Michele Malcangio, parroco della chiesa dell'Assunta. "A Canosa c'è una tradizione antichissima di allestire piccoli altarini davanti alle case il giorno della vigilia della festa dell'Assunta. È un gesto che affonda le sue radici nel passato, quasi arcaico, e ho pensato di estendere questa usanza portando la novena tra le persone, nelle strade, nei cortili, perché il Vangelo deve vivere in mezzo a noi, non essere solo una raccolta di frasi da ricordare al bisogno".

Così, tra ventagli che combattono l'afa, preghiere sussurrate e qualche zanzara fastidiosa, il rione si trasforma in una comunità che "si sente proprio a casa", come racconta una signora che partecipa alla celebrazione appoggiata al cancello della sua abitazione. Al centro di tutto, un'immagine dell'Assunta: la Madonna, vestita di bianco e azzurro, con le braccia aperte, simboleggia l'accoglienza e l'amore materno.

"La bellezza della Madonna è la sua capacità di donarci il senso della vera vita, la vita di Dio", riflette don Michele. "Nel quadro, Lei accoglie: ha accolto Gesù e accoglie tutti noi. Ed è questa la meraviglia della festa dell'Assunta".

L'iniziativa, che è ormai diventata una tradizione consolidata, rappresenta un modo autentico per rinsaldare i legami comunitari e tenere viva una fede che non si limita ai confini della chiesa, ma si espande nelle vie e nei cuori di chiunque partecipi, anche solo per un attimo, a questa singolare e intensa esperienza di spiritualità condivisa.

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