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Posidonia, via alla rimozione: intervento da 200.000 euro

Si comincia da San Vito

La rimozione della posidonia

La rimozione della posidonia

Un «significativo investimento di 200.000 euro»: questa la cifra messa in campo, informa il Comune di Taranto, per le operazioni di rimozione della Posidonia Oceanica partendo dalle spiagge di San Vito, che risultano essere fra le più colpite dal fenomeno. Un intervento «cruciale per la salvaguardia dell’igiene pubblica e del comfort dei bagnanti, spiegano da Palazzo di Città, che arriva «a pochi giorni dalla variazione di bilancio autorizzata nel corso dell’ultima assise cittadina». 

Sebbene sia un importante indicatore della qualità delle nostre acque e svolga un ruolo fondamentale nell’ecosistema marino, la Posidonia può causare notevoli disagi quando si accumula sui lidi. Infatti, la sua presenza in grandi quantità può ostacolare l’accesso al mare, ridurre lo spazio disponibile per la balneazione e, nella maggior parte dei casi, può essere percepita come un "elemento di disturbo olfattivo": insomma, crea cattivo odore.

Le operazioni di rimozione della posidonia, alla presenza del sindaco Melucci e dell'assessore Murgia

Le prime attività di pulizia programmate stanno riguardando l’area di San Vito, precisamente la zona del Porticciolo, si protrarranno per tre giorni «e non solo risolveranno questi problemi, garantendo spiagge più accoglienti e decorose, ma saranno condotte con la massima attenzione al rispetto dell’ambiente marino», dicono dal Comune. Come ha tenuto a specificare l’assessore al Patrimonio, Marcello Murgia, saranno effettuati interventi di messa in sicurezza e di sistemazione delle vie di accesso alle spiagge a cui si aggiungerà il ripristino della storica insegna che indica la località “Porticciolo- Comune di Taranto”.

Verranno seguite - viene garantito - le migliori pratiche per minimizzare l’impatto sull’habitat naturale, assicurando che la Posidonia rimossa venga gestita in modo sostenibile: viene raccolta, sottoposta ad asciugatura e trasportata in impianti di recupero. L'amministrazione comunale sottolinea il «tempestivo espletamento della procedura amministrativa da parte degli Uffici tecnici della Direzione Patrimonio»

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