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Il Siderurgico

Semat, dopo la protesta ecco cosa cambia

Il nodo dell'appalto ex Ilva

Questa mattina la protesta dei lavoratori Semat - Foto Francesco Manfuso

Questa mattina la protesta dei lavoratori Semat - Foto Francesco Manfuso

Prima la protesta dei lavoratori, poi l'apertura di uno spiraglio sul versante - delicatissimo - del pagamento degli stipendi. La vicenda che ruota attorno all'azienda Semat è emblematica del complicato momento che vivono le imprese dell'indotto siderurgico tarantino. 

Questa mattina, martedì 23 aprile si è tenuta la protesta organizzata dalla Uilm, annunciata nella giornata di ieri con questa nota. "A fronte del mancato impegno di quanto annunciato nelle Vs note del 25 e 28 marzo 2024 in merito al piano di rientro sulle mensilità arretrate (febbraio e marzo 2024), impegno assunto sulla scorta delle rassicurazioni della Vs committente, ADI in As che, tuttavia, ad oggi, è ancora inadempiente nei pagamenti, viste le gravi difficoltà economiche causate ai lavoratori, divenute ormai non più sostenibili, comunichiamo che a partire dal 1° turno di domani i lavoratori si asterranno dalle attività lavorative e si riuniranno in presidio dinanzi alla direzione di Acciaierie d’Italia dalle ore 8.00".

Nel primo pomeriggio è stato il segretario della Uilm Taranto, Davide Sperti, a spiegare l'evolversi degli eventi: «La Semat ha annunciato il pagamento della mensilità di febbraio, attraverso canali straordinari, entro e non oltre venerdì 26 aprile. Le spettanze di marzo saranno pagate non appena Semat riceverà la fatturazione delle attività da parte di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria, presumibilmente entro e non oltre i primi giorni di maggio». «I lavoratori tornano in fabbrica» ha aggiunto il segretario della Uilm «resta il problema del diverso impeto che deve caratterizzare i commissari di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria e del diverso interesse del governo, al di là dei proclami, in merito alle problematiche delle aziende dell'appalto. Un sistema, questo, ridotto sul lastrico».

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