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Il fatto

Terremoto giudiziario a Bari: blitz all'alba, 130 persone coinvolte. Inquinate le elezioni comunali del 2019

Oltre mille agenti impegnati a dare esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari

Il blitz della Polizia a Bari

Il blitz della Polizia a Bari

Sono più di mille, tra donne e uomini della Polizia di Stato, gli operatori impegnati, dalle prime luci dell’alba, in Bari e nell’area metropolitana del capoluogo, a dare esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, emesse dalla Sezione G.I.P. presso il Tribunale di Bari, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, e a ingenti sequestri di natura patrimoniale, nei confronti di 130 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, in base agli elementi acquisiti nel corso delle indagini, del reato di cui all’art. 416 bis c.p., di estorsioni, porto e detenzioni di armi da sparo, illecita commercializzazione di sostanze stupefacenti, turbata libertà degli incanti, frode in competizioni sportive, tutti reati aggravati dal metodo mafioso, nonché del reato di cui all’art. 416 ter c.p., in quanto è stato possibile documentare l’ingerenza elettorale politico – mafiosa, in particolare di consorterie criminali di stampo mafioso, nelle consultazioni amministrative per le elezione comunali di Bari, del 26 maggio 2019.

I dettagli dell’operazione verranno resi noti nel corso della mattinata in Procura della Repubblica a Bari, alla presenza del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

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