Gli imprenditori dell'indotto del Siderurgico di Taranto hanno manifestato nella mattinata di oggi 22 giugno davanti agli uffici della direzione aziendale.
La manifestazione si è svolta in forma pacifica con la partecipazione di imprenditori di Confindustria e Confapi. Al contrario delle precedenti, organizzate per protestare per i ritardi dei pagamenti dell’azienda nei confronti delle imprese, con l’iniziativa di questa mattina gli imprenditori hanno voluto richiamare l’attenzione sul futuro della fabbrica, ex Ilva, ex ArcelorMittal e ora Acciaierie d’Italia.
Ormai da alcune settimane, lavoratori e imprenditori vivono in un clima di attesa della sentenza del Consiglio di Stato chiamato a decidere se gli impianti dell'area a caldo vanno spenti perché inquinanti e pericolosi per la salute dei tarantini, come ha deciso a febbraio scorso il Tar di Lecce che ha ritenuto legittima un’ordinanza del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, oppure possono continuare a produrre.
Per Vincenzo Cesareo, già presidente di Confindustria Taranto e attualmente uno dei tre componenti del comitato di reggenza che guida l'associazione degli imprenditori, "il presidio serve a testimoniare una Taranto che spesso è silente ma che ha un interesse legittimo da difendere. Premesso che la nostra posizione è che la salute va sicuramente salvaguardata al di sopra di tutto, siamo però anche quelli - dice - che hanno letto i documenti e credono in una ambientalizzazione possibile, negli strumenti tecnologici e scientifici per una ambientalizzazione, e quindi assolutamente vogliamo evitare che si possa pensare ad un depauperamento di questo presidio produttivo, che tra l'altro è unico in Italia, la fabbrica più grande di Italia col maggior numero di occupati".
"Inoltre - ha aggiunto Cesareo - una palestra di tecnologie dove sicuramente è necessaria un'opera di ambientalizzazione che ma che oggi, a differenza del passato, vede la possibilità sia in capo agli interessi e alle necessità del Governo, sia in capo a fondi di natura comunitaria, oltre che italiana, di mettere mano ad un processo di ambientalizzazione che già di per se la fabbrica ha cominciato. I parchi minerali che sono stati coperti sono solo un emblema".
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