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Giovinazzi: «A Monza un sogno»

Antonio Giovinazzi

Antonio Giovinazzi

MARTINA F. - “C’era un bimbo che sognava di correre a Monza in #F1 e di tagliare il traguardo tra i tifosi in festa. Caro Antonio, una giornata così l’abbiamo so­gnata, l’abbiamo voluta con tutte le nostre forze. Continua a cor­rere bimbo, abbiamo ancora una marea di sogni da realizzare”. Con un tweet rivolto a se stesso Antonio Giovinazzi ha voluto celebrare il nono posto consegui­to al Gran Premio di Monza di Formula Uno, a bordo della sua Sauber Alfa Romeo. Due pun­ti iridati importanti per il pilota martinese, per la classifica e per il morale. Antonio ha incassato i complimenti dell’account ufficia­le del circus; unico pilota italiano, a Monza ha conseguito un risulta­to da ricordare. Come scrive Ro­berto Chinchero su motorsport.com, “il nono posto conquistato a Monza per Giovinazzi ha un significato molto particolare. Ov­viamente terminare in zona punti la gara di casa è sempre motivo d’orgoglio, ma soprattutto il piaz­zamento di ieri archivia gli effetti negativi dell’errore commesso sette giorni prima, nell’ultimo giro del Gran Premio del Belgio. Giovinazzi è un ragazzo molto educato, che tende a tenere dentro i momenti di difficoltà sforzando­si di mostrare sempre un sorriso che a volte non è garanzia di tran­quillità. La vigilia monzese non è stata tra le più semplici, e quando diventa indispensabile fare risul­tato, la pressione aumenta ancora di più. Alla fine però la risposta è arri­vata, al termine di una gara in cui Antonio è stato anche penalizza­to dalla Virtual Safety Car che ha favorito chi non aveva ancora effettuato il pit-stop, ma il nono posto finale è comunque una ri­sposata molto importante in un momento cruciale. “Questo weekend ho avuto il sup­porto della squadra e del pubbli­co di Monza – ha spiegato – un sostegno che mi ha permesso di iniziare il fine settimana in un buon clima. Poi è arrivata la gara, che mi ha visto ad un certo punto anche in sesta posizione, poi tra strategie e rimonte ho chiuso al nono posto e non credo che po­tessimo fare di più. Con il senno di poi se fossimo partiti con gom­me medie avrei avuto una finestra più ampia per fare il pit-stop, ma comunque sono contento di come è andata e dei punti portati alla squadra”. Per Giovinazzi adesso c’è da replicare questa prestazione al prossimo Gp a Singapore.
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