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L'evento

Grottaglie: l'evento che unisce sacro e profano conquista ancora. Le foto.

La Foc'ra di San Ciro: due giorni intensi tra fede, comunità e spettacolo.

La città celebra il Santo medico con una festa che conferma la sua forza identitaria e che richiama visitatori da tutta la Puglia.

A fine gennaio Grottaglie celebra il suo copatrono, San Ciro, con uno degli eventi più suggestivi della Puglia: l’accensione della Foc'ra, il grande falò simbolo di fede e comunità che richiama migliaia di visitatori. 

Protagonista assoluta è stata, come sempre, la Pira: l’imponente installazione realizzata con fascine di ulivo e tralci di vite donati dai fedeli come segno di devozione. L’edizione 2026 ha fatto registrare numeri da record: le dimensioni della struttura di 32 metri per lato alla base e 29 metri di altezza hanno collocato la pira tra le più grandi d’Europa nel contesto del culto del fuoco, sfiorando un vero e proprio “guinness”. All’interno, i devoti hanno lasciato preghiere e messaggi, soprattutto i bambini, rendendo la struttura un luogo simbolico di speranza e affidamento.

La forma piramidale, richiamo alle origini egiziane di San Ciro – medico, eremita e martire vissuto tra il III e il IV secolo – e l’effigie del Santo campeggiante sulla pira hanno rafforzato il legame simbolico tra la figura del copatrono e il grande falò, trasformando l’accensione, avvenuta nella serata del 30 gennaio, in un rito collettivo di forte impatto emotivo. Il fuoco ha illuminato la città, accompagnato da musica, eventi collaterali e sapori tipici pugliesi, in un clima di partecipazione diffusa. L'evento è organizzato dall’associazione Amici della Foc’ra con il sostegno delle istituzioni locali e regionali.

Il secondo grande momento dei festeggiamenti ha preso vita ieri, nel cuore più autentico della devozione popolare. Alle 13.30, migliaia di fedeli hanno accompagnato la Venerata Immagine di San Ciro in una solenne e partecipatissima processione lungo le principali vie cittadine, culminata con il rientro in Chiesa Madre – Collegiata Maria SS.ma Annunziata – e con la celebrazione eucaristica presieduta dal sacerdote Eligio Grimaldi.

In serata, spazio anche alle nuove generazioni con l’accensione della “Focaredda dei bambini”, seguita dallo spettacolo pirotecnico in contrada Paparazio, che ha sancito la chiusura ufficiale dei due giorni di festa patronale con un’edizione capace, ancora una volta, di unire tradizione, fede e comunità sotto il segno del fuoco.

Foto evento gentilmente concesse da:

Pasquale Gisperti / Annarosa D'Elia / Valeria Spalluto

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