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Margherita di Savoia

Giovani chef in gara: il gusto della tradizione guarda al futuro. Le foto

La quinta edizione di “RI-CostruiAmo il territorio”: 11 istituti a confronto tra innovazione e identità

MARGHERITA DI SAVOIA - Mani esperte che lavorano la semola di grano arso, profumi intensi che si mescolano tra pentole e taglieri, sguardi concentrati su ogni dettaglio. Nei laboratori dell’istituto “Aldo Moro” si è svolta una giornata intensa, dove giovani studenti provenienti da diverse regioni italiane si sono confrontati trasformando i prodotti simbolo della Puglia in piatti contemporanei.

Si è chiusa così la quinta edizione di “RI-CostruiAmo il territorio”, iniziativa dedicata alla valorizzazione della cultura gastronomica e dei prodotti agroalimentari tradizionali, promossa dall’associazione Cooking Solution insieme all’istituto ospitante. Un appuntamento che ha unito momento formativo e competizione, mettendo al centro il ruolo delle nuove generazioni nella tutela e reinterpretazione delle tradizioni.

“È un evento che cresce anno dopo anno, sia per qualità che per partecipazione”, ha spiegato Giuseppe Frizzale di Cooking Solution, sottolineando come questa edizione abbia assunto una dimensione nazionale anche grazie all’inserimento nel calendario ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nell’ambito della Giornata nazionale dedicata al settore.

A sfidarsi sono stati 11 istituti alberghieri, provenienti da Puglia, Molise e Lombardia, chiamati a realizzare un primo piatto caldo partendo da tre ingredienti identitari del territorio: grano arso, cicoria puntarelle e cipolla bianca di Margherita di Savoia IGP. Ore di lavoro ai fornelli che hanno dato vita a creazioni capaci di coniugare tecnica e tradizione.

A conquistare il primo posto è stato l’istituto “Luigi Einaudi” di Foggia con il piatto “L’inganno del Carbone”, una proposta che ha unito baccalà mantecato, crema di mozzarella di bufala, cicoria ripassata e grano arso, valorizzando il legame tra mare e terra.

Le preparazioni sono state valutate da una giuria composta da esperti del settore, chef e giornalisti, chiamati a giudicare non solo la qualità tecnica ma anche la capacità dei concorrenti di raccontare il territorio attraverso le scelte culinarie.

Accanto alla gara, spazio anche al confronto con un momento di approfondimento dedicato ai prodotti agroalimentari tradizionali, che ha coinvolto rappresentanti istituzionali e del mondo accademico. Il dibattito, moderato dalla giornalista Barbara Politi, è stato arricchito dall’intervento della senatrice Anna Maria Fallucchi e dal videomessaggio del ministro Adolfo Urso, a conferma dell’attenzione verso un comparto ritenuto strategico.

Un ruolo centrale è stato attribuito anche all’olio extravergine d’oliva, selezionato e abbinato ai piatti con il supporto di un tecnico frantoiano, in un percorso sensoriale pensato per esaltare aromi e sapori.

L’iniziativa si conferma così come un laboratorio formativo e culturale, dove il cibo diventa espressione di identità e innovazione. “Il coinvolgimento degli istituti alberghieri di tutta Italia offre agli studenti un’occasione concreta per sperimentare e innovare prodotti della tradizione”, ha concluso Frizzale, evidenziando il valore di un progetto che unisce scuola, territorio e prospettive future.

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