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Taranto

Nasce Tracce, nuova associazione per la rigenerazione della città

Firmato l’atto costitutivo al Centro Servizi per il Volontariato. Il progetto punta su servizi ecosistemici e innovazione per accompagnare la transizione cittadina

TARANTO – Un nuovo soggetto prende forma nel panorama civico e progettuale della città. Con la sottoscrizione dell’atto costitutivo e dello statuto, nella sede del Centro Servizi per il Volontariato, nasce ufficialmente Tracce, realtà che si avvia a diventare un’associazione di promozione sociale iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore nei prossimi giorni.

La costituzione rappresenta il punto di arrivo di un percorso sviluppato negli ultimi mesi, frutto di un lavoro condiviso da un gruppo multidisciplinare che ha trasformato un’esperienza civica in una struttura organizzata, con l’obiettivo di incidere concretamente nei processi di trasformazione del territorio.

Uno dei passaggi chiave di questo cammino è stato il contributo presentato alla XIV Giornata internazionale di studio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, svoltasi a Napoli il 12 dicembre, dove Tracce è stata proposta come esempio di integrazione dei servizi ecosistemici nella pianificazione bioculturale e rigenerativa di Taranto.

A quell’esperienza è seguita l’apertura pubblica alla città, il 28 dicembre a Porta Napoli, momento che ha segnato l’avvio di una fase più ampia e partecipata. Il progetto si è così evoluto da ambito di ricerca a spazio di confronto e costruzione condivisa, coinvolgendo attivamente la comunità.

A delineare il profilo dell’associazione è il neopresidente Giuseppe Barbalinardo. “Tracce si configura come un’infrastruttura civica orientata alla rigenerazione territoriale, fondata sull’idea che i servizi ecosistemici possano diventare criteri concreti per orientare le scelte pubbliche e private”, spiega.

Il progetto ha già ottenuto riconoscimenti a livello internazionale. Il contributo di Tracce è stato selezionato tra oltre 750 proposte per la conferenza ESP Europe 2026, uno dei principali appuntamenti europei dedicati al tema. “Questa partecipazione ci colloca in un dibattito avanzato su come tradurre i servizi ecosistemici in strumenti operativi per le politiche pubbliche”, sottolinea Barbalinardo, evidenziando come Taranto venga proposta non solo come caso studio ma come laboratorio di sperimentazione replicabile.

Il percorso internazionale proseguirà con la presenza alla conferenza BAUHAUS4MED 2026, in programma il 14 maggio a Firenze, dove sarà presentato il lavoro “Urban Lidos as Biocultural Infrastructures”, ulteriore tassello nel posizionamento del progetto nel dibattito sulla rigenerazione urbana e costiera.

Alla base dell’iniziativa c’è l’incontro tra competenze diverse, che spaziano dall’economia ambientale all’architettura, dall’archeologia alla progettazione sociale. Un gruppo composto da giovani tarantini, professionisti provenienti da altri territori e anche expat che hanno scelto di contribuire allo sviluppo della città.

Con la nascita formale dell’associazione si apre ora una nuova fase. “Il percorso entra in una dimensione più strutturata e responsabile, mantenendo però la coerenza con le sue origini”, afferma il presidente.

L’obiettivo è quello di costruire uno spazio stabile di lavoro condiviso. “Tracce vuole essere un luogo permanente in cui ricerca, progettazione e azione civica si incontrano per accompagnare la transizione ecologica e sociale della città”, conclude Barbalinardo, indicando nella centralità del territorio e della comunità il punto di partenza per ogni azione futura.

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